benessere donna - sezione alimentazione
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SEZIONE ALIMENTAZIONE: LA DONNA CHE LAVORA (pranzi lampo, panini "perfetti", mensa aziendale)
Cosa
mangio in mezz'ora senza pentirmene per tutto il pomeriggio? Idee e ricette.
Dall'impostazione dietaGift, i suggerimenti per un pranzo bilanciato e vario che
si lasci mangiare in poco tempo. Dal libro "La dieta
Antifame" di Attilio e Luca Speciani
Chiusi tra le quattro mura dell’ufficio, nella breve pausa tra due turni o, peggio ancora, incastrati tra il blitz al supermercato e la corsa a scuola per recuperare i pargoli, come facciamo a mangiare in mezz’ora qualcosa che non si trasformi poi nel tormento del pomeriggio?
Il primo errore da evitare è quello di ricadere in un
pranzo estremamente ricco di carboidrati. Per motivi di praticità, infatti,
spesso ci si riduce al classico panino, magari con un ripieno poco proteico,
oppure al piatto di pasta da preparare al volo. Il pranzo ne esce così
sbilanciato, ripetitivo, a rischio “picco glicemico”, e magari anche un
po’ triste.
Oppure si può cadere nell’errore opposto ed esibire, al momento
dell’apertura del magico pacchettino sulla scrivania, un pollo ai peperoni,
forse più bilanciato nei nutrienti rispetto al panino, ma che saremo costretti
a fagocitare in breve tempo, con risultati non troppo felici facilmente
immaginabili.
Insomma, se il pranzo breve è occasionale, ma ancor più se è necessaria consuetudine, conviene armarsi di qualche idea ed affrontare la situazione, condivisa ormai da schiere di pendolari, turnisti e commesse di tutto il mondo. Anche la pubblicità si è accorta di questo target ed ultimamente sono spuntate delle pratiche confezioni di insalate “da ufficio” con annessi condimenti di base e che tentano di dare una risposta, anche se parziale, a queste esigenze.
Cerchiamo in alternativa delle soluzioni più ricche e complete, che siano pratiche ma che non ci facciano rinunciare a niente di ciò che è prezioso per la nostra alimentazione.
In
giro per la città
Ricordiamo che, qualsiasi cosa decidiamo di preparare, dovrà poter
viaggiare con noi, chiuso in una borsa, attraverso la città. E dovremo
ritrovarlo sufficientemente appetibile circa cinque ore dopo, non troppo
condito, non troppo pesante, e soprattutto non impegnativo dal punto di vista
della digestione.
DietaGIFT, con la propria scelta di integrale a tutto tondo, parte già con il piede giusto: un’insalata di riso terrà la cottura benissimo anche se preparata la sera prima, ed il panino integrale, costituito da due solide fette di pane ricco di semi, non teme la chiusura per qualche ora in un bel pacchettino, che costituirebbe una ben misera (e gommosa) fine per la debole michetta bianca o per la tanto decantata baguette.
Le
regole di base per il “pranzo lampo”
Riassumiamo tutte le cose che possono rendere piacevole e salutare un pasto consumato nel breve tempo di una pausa pranzo al lavoro:
cibi integrali
giusto apporto di frutta e verdura, di solito crude per praticità
buon consumo di acqua
quantità ridotte: puntiamo su elementi qualitativi dei cibi, riducendo le porzioni per semplificare la digestione
varietà dei cibi: almeno concediamoci di ruotare molto la scelta a disposizione per averne anche un beneficio mentale
cotture leggere: anche questo porta semplicità nella preparazione e nell’assimilazione del pasto
Una considerazione è d’obbligo: per le persone che si
trovano nella situazione di pranzo-veloce, la colazione ricca, sostenuta da
dietaGIFT, ha ancora più significato. L’apporto di nutrienti nel pasto
centrale della giornata sarà per forza di cose limitato nelle quantità e nella
scelta e quindi, a maggior ragione, bisogna assicurare al nostro metabolismo una
buona partenza con una colazione nutriente e ricca.
Vediamo delle possibili idee, pensate nell'ottica di
“pasto in borsa”, ovvero di un cibo completo, che stia senza problemi in un
contenitore ermeticamente chiuso, e/o di facile trasportabilità. Per la scelta
PANINO, vedi sotto!
Insalata brasiliana
Rubando i colori della bandiera brasiliana, facciamo
incontrare l’uovo (cotto e poi schiacciato in morbida poltiglia) ed asparagi
(vanno cucinati legati a mazzetto e dritti in pentola, nell’acqua in
ebollizione che li copra per metà). E’ un abbinamento molto raffinato, in cui
gli asparagi portano ricchezza di fibra e le uova arricchiscono di proteine di
alto valore biologico. Si può condire con olio e sale, oppure con una leggera
maionese.
Insalata leggerezza
Un’insalata di stagione con base verde (lattuga, carote, finocchi) può
diventare un pranzetto completo arricchendola con fiocchi di latte e pinoli. Una
fetta di pane integrale e due frutti di stagione completano il veloce pasto.
Caprese super
Se abbiamo verdure grigliate già pronte, possiamo metterle insieme a
mozzarella, pomodorini e, volendo, rucola. E’ velocissima, da preparare anche
al mattino, prima di recarsi al lavoro. Con l’aggiunta di qualche biscotto
integrale costituisce un piccolo pranzo dal buon potere saziante.
Roller
Rapidissimi da approntare sono anche i rotolini di bresaola al cuore di
caprino: basta inserire in mezza fetta di bresaola un disco di caprino e girare.
Facili da preparare, da mangiare (senza nemmeno sporcarsi!), basta affiancare
una carota ed una mela ed il gioco é fatto. Diventano, all’occorrenza un buon
antipasto o una cena gustosa per i bambini. Una preparazione multiuso.
Riso in rosa
Si può osare un’insalata di riso da preparare il giorno prima,
arricchita di gamberetti e pomodori freschi. Insaporire con prezzemolo è il
tocco finale.
Riso a crudo
A crudo nel senso che il condimento è tutto composto da elementi che
non necessitano di cottura. Tra i nostri preferiti l’abbinamento noci,
radicchio rosso e scaglie di grana. A completamento, come sempre, la propria
frutta preferita.
Riso all’orientale
La ricetta vuole il riso integrale (cotto al vapore come da ricetta
classica orientale) arricchito con carota ed ananas, tagliati a pezzettini
piccolissimi con la pazienza tipica dei cuochi cinesi. Vengono poi aggiunti i
pinoli e si fa saltare per un minuto il tutto in padella.
Per esigenze ancora maggiori di leggerezza, non dimentichiamo la stupenda opportunità offerta dallo yogurt. Pratico, già pronto, in mille varianti di cremosità e sapori. Il più naturale è certo quello bianco intero, senza aggiunta di dolcificanti o preparati alla frutta. Possiamo arricchirlo con uva sultanina, pinoli e mandorle, cereali integrali in fiocchi croccanti o muesli, un filo di miele se lo desideriamo. Con l’aggiunta di frutta in pezzi diventa un pasto completo e rilassante.
Quando
il panino non fa male... Suggerimenti per "panini amici"
In dietaGIFT il panino non viene demonizzato, ma anzi
ristrutturato, per renderlo degno supporto di un ricco ripieno che può spaziare
dai classici salumi fino al salmone, da formaggi teneri fino alla cotoletta,
dall’omelette fino alla polpa di granchio. Insomma dal classico al futuribile,
senza dimenticare di affiancare un adeguato apporto verde per arricchirlo di
vitamine e fibre.
Considerando di utilizzare come base del sano pane integrale, possibilmente del tipo ricco di semi, la scelta del ripieno proteico da inserire determina gli abbinamenti migliori. Tutti i formaggi freschi (attenzione che sulle etichette compaiano solo latte, caglio e sale come ingredienti!) ben si abbinano ai salumi: mozzarella e prosciutto crudo, grana e prosciutto cotto, robiola con bresaola sono gli accoppiamenti più adatti. Altri affettati hanno invece una propria identità già decisa che non va sovrapposta ad altri sapori, ma che magari si può arricchire con insalatine varie. Vediamo degli esempi ed alcune loro caratterizzazioni particolari.
E’ importante ricordare che la quantità di pane dovrà
essere contenuta, rispetto alla quantità di ripieno, e che il ripieno dovrà
essere prevalentemente proteico. Il panino GIFT ha due sottili fette di buon
pane nero, e un ricco contenuto interno: l’inverso del panino “classico”
in cui il pane bianco fa la parte del leone, con in mezzo un’esile fettina di
“qualcosa”.
Panino di mare
Per l’amante del mare, il panino ideale contiene del salmone
affumicato adagiato su un velo di burro, fresche foglie di lattuga e due gocce
di aceto balsamico. Si associa ad una verdura fresca, come un gambo di sedano
bianco o del croccante finocchio.
Panino di bosco montano
Per l’odore di ombra e bagnato, scegliamo speck stagionato, porcini e
foglie di radicchio: sapori adatti ad un panino di forte personalità.
Il Panino della Regina
Attingendo al roast-beef preparato il giorno prima, possiamo preparare
un “sandwich” molto inglese, arricchendo bene con cetriolini o carciofini,
ed un velo di maionese.
Panino goloso
E chi ha detto che il panino del pranzo non possa essere dolce? Proviamo
a metterci ricotta o altro formaggio tenero, noci ed un filo di miele. Una bella
mela o altro frutto, ed è servito un piccolo pranzo perfetto secondo i consigli
GIFT.
Un’idea in più
Proprio perché il nostro tempo è limitato, in questi “pasti blitz” ciò
che beviamo assume un’importanza ancora maggiore del solito. Ricordiamo che
gli alcolici, oltre ad apportare un certo numero di calorie “vuote”,
affaticano notevolmente il fegato, chiamandolo allo smaltimento delle sostanze
tossiche ingerite. Ne risentono quindi, oltre alla qualità complessiva del
pasto, anche i tempi di digestione, che spesso costituiscono proprio, come
detto, uno dei fattori critici di queste situazioni. Altrettanto da evitare le
diffusissime bibite zuccherate, nonostante i bellissimi colori presi
direttamente dall’arcobaleno. Come un coro di sirene ammaliatrici, la
pubblicità ce le propaganda di continuo come pratiche, alla moda, frizzanti. E
probabilmente, sotto questo aspetto, rispondono alle aspettative, ma di certo
non hanno niente di naturale, né tanto meno salutare. Ancora una volta la
composizione delle etichette parla per loro: acqua, zucchero (magari di vario
tipo per confondere le idee), coloranti per renderle attraenti allo sguardo,
aromatizzanti secondo fantasia.
E’ molto meglio, se non ci soddisfa l’acqua, abbinare al panino o al pasto da casa, una bevanda più semplice e nutriente, come un succo non zuccherato o una spremuta di agrumi. In alternativa, si può scegliere birra leggera (in quantità moderate) o tè non zuccherato, come si serve abitualmente in molte cucine di ispirazione orientale.
AIUTO!
Io mangio alla mensa aziendale!
Mangiare in una mensa, aziendale o scolastica, in un self
service autostradale o in uno di quei bar che offrono una scelta di piatti
pronti, non è sempre facilissimo. La differenza sostanziale con la situazione
“Ristorante” è rappresentata da alcuni dettagli decisivi. Il principale è
costituito dal fatto che la scelta è, generalmente, tra pochi primi ed alcuni
secondi, senza la possibilità di avere personalizzazioni nel condimento, nella
composizione del piatto, nel tempo di cottura o nella dimensione delle porzioni.
Inoltre il rischio della mensa è la ripetitività del menù
ed il fatto che i piatti vengano preparati in quantità notevoli per centinaia
di avventori. Questo sicuramente incide sulla qualità dei cibi. Tuttavia ci
sono moltissime mense che presentano piatti anche appetitosi, sani ed invitanti.
Ecco le basi che dovrebbero guidarci nella scelta:
associare carboidrati e proteine, evitando di cadere nell’errore “primo piatto e via”
se possibile impostare il pranzo a partire da una pietanza proteica
varietà: sforzarsi di alternare la scelta tra quelle offerte
grande spazio a frutta e verdura, meglio se crude
una buona masticazione, pena una ripresa pomeridiana lenta e “digestiva”
buon apporto di acqua e fibra
Vediamo qualche idea
concreta per comporre sul nostro vassoio un buon pranzo Gift.
Il primo
Primo slalom: evitare la ripetitività di accontentarsi di un primo
piatto quantitativamente preponderante sul resto. In molte mense si dà la
possibilità di sostituire questa portata con frutta, yogurt o un contorno.
Effettuare questo cambio ci fa partire con il piede giusto. Ma se siamo
inguaribilmente attratti da un primo tradizionale, niente paura, possiamo
chiederne magari una quantità moderata. Un risotto agli asparagi, delle penne
allo speck e noci, una zuppa di ceci sono ottimi primi, da arricchire
generosamente con parmigiano per costituire un piatto unico contenuto, ma
completo, nel caso la nostra scelta sia a favore del piatto unico.
Il secondo
La scelta del “secondo” è la scelta chiave in mensa. Infatti
è praticamente impossibile trovare della pasta o del riso integrale. Se
escludiamo le rare volte in cui viene servita una minestra di legumi (integrali
per definizione), in tutti gli altri casi la porzione tipo di pasta o riso
raffinati è un carico di carboidrati inaccettabile per il “gifter”. Qualche
mensa serve la “mezza porzione”, altre servono al momento secondo richiesta.
In altri casi, poi, si potrà fare a metà col collega o ancora lasciare nel
piatto metà della porzione, ma l’opzione più intelligente è sicuramente
quella di scegliere un buon secondo (magari di pesce, che a casa è più
difficile da preparare), circondandolo con buone quantità di verdura cotta (qui
la varietà non manca: spinaci, cavolfiori, carote, melanzane o peperoni
grigliati) ed eventualmente con carboidrati complessi diversi da pane, pasta e
riso (come ad esempio piselli o patate). In fondo, una buona dose di frutta.
Se intendiamo quindi servirci del secondo in aggiunta a un primo, per prima
cosa limitiamo la quantità del primo piatto. Occhio alle cotture pesanti, ai
polpettoni variegati, ai fritti che rischiano di essere micidiali per il
pomeriggio. Meglio un piatto semplice di carne o pesce, una porzione di salumi o
formaggio in base ai gusti. Spesso è possibile farsi preparare al momento
semplici secondi di carne, cotti su richiesta. Oppure prendiamo uno yogurt,
fresco apporto bilanciato di elementi vivi e preziosi.
Il contorno
Di solito in questi locali di ristorazione si trovano facilmente
insalate già pronte o verdure al vapore. Va seguito attentamente il consiglio
sull’abbondante consumo di frutta e verdura, tanto più che, se mangiamo in
questa mensa regolarmente, ciò incide in maniera determinante sul nostro
equilibrio quotidiano.
La frutta
Un frutto non dovrebbe mai mancare ed aggiunge dolcezza e
freschezza al piatto. Spesso è possibile avere a disposizione coppette di
frutta mista o monotematiche (ananas, fragole, ciliege), da evitare, invece, se
sono molto zuccherate.
Un’idea in più
In mensa non siamo a casa, certo, e mangiamo coscienti di avere un
pomeriggio lavorativo davanti. Approfittiamo, però, della sosta per rilassarci
e scambiare quattro chiacchiere. Se riusciamo a ruotare sufficientemente tra i
cibi a disposizione, approfittando delle possibilità che ci vengono date per
assaggiare anche piatti a cui non siamo abituati, possiamo trarne beneficio
fisico e mentale.
Dopo aver assorbito adeguatamente le indicazioni Gift,
provate a valutare le scelte effettuate dagli altri: vi sorprenderà scoprire
come, con una semplice sbirciata al vassoio del vicino, sarete in grado di
smascherare gli errori più comuni o, al contrario, di approvare un buon
abbinamento delle portate.
Gli errori più comuni
Certo sarebbe più educato guardare solo nel proprio
piatto, ma in questo caso la curiosità è giustificata dall’utile esercizio.
Cosa potrebbe aver sbagliato il nostro vicino? Tra gli errori più comuni c’è
il pasto “tutto carboidrati”, dove le quantità magari sono anche corrette,
ma manca qualunque apporto proteico. Ad esempio la scelta di pasta con le
verdure, con un contorno di patate. Oppure il risotto, con un piatto di fagioli
o di piselli. Tutte cose buone, forse (a parte i cereali raffinati) ma non
sufficienti a costituire un pranzo completo. Stesso discorso per la fetta di
pizza al trancio (tutto pane, con un velo di mozzarella) con contorno di
patatine: troppi carboidrati. In più c’è qualcuno che in accompagnamento a
queste scelte, sbocconcella anche un morbido panino di farina bianca (le tre
“P”: pane, pasta, patate), oppure conclude il tutto con un dolce o con un
bel caffè zuccherato: la glicemia si alzerà inevitabilmente dopo un pranzo del
genere, reclutando tempestivamente l’insulina con tutti gli effetti negativi
che ormai conosciamo.
E’ molto più difficile esagerare con l’apporto proteico. Spesso i piatti proteici sono già misti (spezzatino con patate, insalata di tonno, fegato con cipolla, frittata di verdure, sarde al pomodoro, parmigiana di melanzane), ma anche quando “puri” (carne ai ferri) il contenuto effettivo in proteine è del 25-30% sul peso, e il rischio di mangiarne troppe è davvero inconsistente. Una buona masticazione consentirà ai segnali di sazietà di giungere per tempo ai centri di regolazione cerebrale, impedendo il sovraccarico.
Riflettiamo quindi su ciò che ci viene offerte al banco, scegliendo una sola fonte di carboidrati complessi tra le tante disponibili (pane, pasta, patate, legumi, dolce, frutta zuccherata, caffè zuccherato), e orientandoci su una scelta proteica sana e su un ampio utilizzo di frutta e verdura fresca o cotta. La salubrità del nostro pranzo ne avrà grande beneficio.
SEZIONE ALIMENTAZIONE: RICETTE GIFT
Antipasti ricchi o piatti unici
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ANTIPASTI RICCHI O PIATTI UNICI
| Pomodori fior di latte | segnalato da Tiziana (gifter on-line) | |
| ingredienti | lavorazione | commento |
| Tre pomodori rossi e sodi di media grandezza Una confezione di fiocchi di latte Un cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva Semi di girasole e di sesamo Sale q.b. |
Lavare i pomodori e "tagliare loro il cappello", vuotarli all'interno ed infornare a temperatura medio alta per 15 minuti circa. A parte amalgamare fiocchi di latte, sale olio e semi oleosi. Riempire i pomodori e lasciarli riposare un po' prima di servire | Ottimo antipasto ricco o
piatto unico, adatto a buffet, cene fredde, piatto vegetariano. Da provare a crudo come piatto tipicamente estivo PIATTO VEGETARIANO |
| ARMONIA BIANCOROSSA |
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
| 1 petto di pollo 1 rapa rossa precotta 100 gr di caprino 1 pera Rosmarino q.b. e Menta q.b. Olio, sale e pepe q.b. |
Tagliare il pollo a bocconcini, batterli tra due fogli di carta da forno e cuocerli al forno per 10 minuti. Servire assieme alle rape rosse precotte tagliare sottili, alle fettine di pera e al caprino a cubetti. Condire con olio aromatizzato al rosmarino e menta. | Difficile pensare ad un piatto più GIFT! Dentro trovi carne bianca, formaggio fresco, verdura, frutta, la sorpresa degli aromi | |
| INSALATA ALL'ANANAS |
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
| petto (o sovracoscia) di pollo/tacchino ananas fresco spinaci freschi radicchio rosso noci Olio, sale e pepe q.b. |
Tagliare il pollo a dadini e saltarli in
padella o passarli in forno per 10 minuti. Aggiungere il radicchio, gli
spinaci, l'ananas a pezzetti, le noci. Condire con olio e sale oppure con yogurt naturale ed un cucchiaino di salsa senape. |
Ottimo! Fresco per l'estate, adatto a cene in piedi con amici, ricercato per il tocco orientale. FACILISSIMO! |
|
| INSALATA ESOTICA |
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
| gamberetti avocado fresco spinaci freschi mais pinoli Olio, sale e pepe q.b. |
Cuocere la vapore i gamberetti, aggiungere
l'avocado a dadini, gli spinacini a crudo, mais, pinoli e condire.
|
Ottimo! Piatto completo, per chi preferisce il pesce. Si fa bella figura con un piatto semplicissimo! FACILISSIMO! |
|
| MAIONESE |
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
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Uova
intere (1 o 2) |
Mettere in un contenitore alto l’uovo intero, il succo di mezzo limone, gli arricchimenti scelti, ed un po’ d’olio. Si inizia a frullare il tutto, e si aggiunge via via l’olio rimanente, tenendo d’occhio la consistenza che si vuole raggiungere. Il frullino deve essere tenuto sulla posizione di massima velocità. Sembra paradossale, ma se vediamo che la salsa è un po’ liquida, aggiungiamo ancora dell’olio e si rapprenderà. Provare per credere. | Contrariamente a quanto si
creda, la maionese fatta in casa non è un condimento particolarmente
"pesante". Se c'e il rischio che quella già pronta in commercio utilizzi oli di qualità non eccelsa, quella che ci facciamo da soli può contenere gli ingredienti migliori. BANDO ALLA PIGRIZIA! E' FACILISSIMA! |
|
| FRITTATA AI FIORI D'ACACIA |
|
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
|
Uova
intere 4 |
Tritate
il sedano, la carotina, il cipollotto qualche foglia di menta, di melissa
e di basilico. Fate scaldare un po’ d’olio in una larga padella e unitevi la verdura tritata facendola appassire dolcemente spruzzandola con qualche goccia d’aceto. Sbattete le uova con sale, pepe, una manciata di formaggio grattugiato unitevi 2 o 3 cucchiaiate di fiori d’acacia privati della parte verde e il trito di erbe. Versate il composto nella padella formando la frittata, rigiratela e servitela ben calda decorata con qualche fiore d’acacia fresco. |
Un piatto antico e
"povero" con un tocco di originalità. Semplice, ma adatto a
"colpire" i fortunati commensali!
BUONISSIMA! |
|
| FRITTATA ALLE ORTICHE |
|
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
|
Uova
intere 4 |
Preparare le ortiche: vanno lavate, scottate a vapore, scolate e tritate. Sbattere le uova con la farina, il latte, il sale e il pepe, unite il salame sbriciolato e incorporate le ortiche mescolando bene. Scaldare il burro in una padella rosolandovi il cipollotto tritato, versarvi il composto, lasciare indorare, rivoltare e cuocere dall’altra parte. Servire con insalatina fresca. | Rubando magari le ortiche
dal bordo del giardino,mettete in tavola un piatto "strano" ma
antico. Piatto unico completo, ricco di proteine e di fibra. BUONISSIMA! |
|
| FRITTATA ALLA SALVIA O ALLA MENTA |
|
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
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Uova
intere 4 |
La ricetta base è come la precedente, al posto delle ortiche unire una manciata di foglie di salvia fresche tritate oppure di menta e melissa. | Tocchi di fantasia con le
piante aromatiche. Piatti da preparare qualche ora prima e servire anche freddi in cene o buffet. DA PROVARE! FACILISSIMA! |
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| BOMBETTE SAPORITE |
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
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200 gr di vitellone e 100 di tacchino |
Mescolare accuratamente tutti gli
ingredienti, fino a formare un impasto molto omogeneo, ed formare delle
palline un po' schiacciatine non troppo grandi, infornare per 10' nel
forno ben caldo Variante: ho grattugiato a parte del parmigiano dalla parte dalla quale viene fuori dalla grattugia a scaglie o listarelline, due minuti prima di ultimare la cottura, ho spolverato le polpette... godurioso! |
Adattissimo ai bambini. Ha il vantaggio di poter essere preparato prima e cuocere in pochi minuti. Anche per cene informali o buffet. Con patate lesse (o in purea) ed insalata è monopiatto. |
|
| La celebre GIFTELLA | Un’idea in più? Utilizzare la Giftella per la preparazione del dolce “Mattonella bianca dolcezza” riportato sotto | ||
| ingredienti | lavorazione | commento | |
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Ricotta
(200 g)
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La
deliziosa crema che si ottiene ha un’elevata componente proteica,
da introdurre allegramente sia nella prima colazione, che come ricca
merenda per i bambini. La ricotta è un buon formaggio proteico e quasi privo di grassi. I semi oleosi sono ancora proteici, e i grassi polinsaturi che contengono sono molto salutari. |
|
| BIANCO ARANCIO | Senza cottura, riesce sempre! | |
| ingredienti | lavorazione | commento |
|
Per
4 persone |
Pelare al vivo due arance e affettarle. Spremere le altre due e mettere il succo in una terrina. Unire al succo lo yogurt ed il miele, mescolare bene. Suddividere il composto in quattro coppette, distribuirvi sopra le arance affettate e le mandorle tagliate a filetti. Tenere in frigo per 30 minuti prima di servire. | Molto fresco ed estivo, perfettamente bilanciato. |
| CECIATA ORIENTALE |
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
| 100 gr di ceci precotti 2 uova 50 gr di miele 25 gr di farina integrale Mandorle a scaglie q.b. |
Frullare i ceci col miele la farina e le uova
ottenendo un composto denso. In una teglia unta versare uno strato di mandorle a scaglie, uno strato di tale composto e un ultimo strato di mandorle a scaglie. Cuocere in forno per 7-8 minuti. |
Dolce goloso e nutriente, ma abbastanza ben bilanciato. | |
| COCCHE DI MAMMA |
|
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
| albicocche frutta secca uvetta o miele marsala cacao amaro |
Dividere a metà le albicocche privandole del
nocciolo. Mettere la frutta secca preferita (pinoli, noci, mandorle, pistacchi) nel tritatutto e per dolcificare aggiungere uvetta già ammollata nel marsala. Chi non ama l'uvetta può usare del miele e poi inumidire il composto col marsala. Riempire le 'cocche' e passare in forno POCHISSIMI MINUTI per legare il tutto. Spolverare con il cacao o, se si preferisce, aggiungerlo al composto. Possono essere accompagnate da zabaione o yogurt. |
Dolce fresco e sfizioso,
facile da preparare, ancor più buono senza cottura.
OTTIME! |
|
| COCCODISCHI |
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
| 100 gr di caciotta 50 gr di farina di cocco 1 cucchiaio di mandorle pestate 1 uovo pangrattato q.b., miele anice |
Affettare la caciotta e ricavare dei
dischetti, passarli nell'uovo sbattuto e nella farina di cocco gia' mescolata a pangrattato e mandorle pestate. Infornare per 5 minuti. Servire con miele all'anice. |
Dolce goloso e nutriente, con ottima componente proteica. | |
| CREPES PROFUMATE DI BOSCO CALDO | Un’idea in più? Si può servire la crèpe aggiungendo nel piattino dello yogurt del tipo bianco intero o magro: il sapore acidulo deve contrastare con la dolcezza del ripieno. | |||
| ingredienti | lavorazione | commento | ||
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Per
ricche colazioni quando c'è da coccolarsi. O per cene con amici
"raffinati" UN POCHINO ELABORATO |
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| CREPES PROFUMATE DI BOSCO FRESCO | Un’idea in più? accostando foglioline di menta e pinoli, possiamo guarnire il piatto di portata rendendolo ancora più raffinato ed attraente | ||||
| ingredienti | lavorazione | commento | |||
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Per
fresche cene o per merende ricercate. Si possono preparare qualche ora
prima. UN POCHINO ELABORATO |
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| FIOR DI CASTAGNA | Un’idea in più? Servire con ricotta fresca o yogurt bianco intero ed un filo di miele | ||
| ingredienti | lavorazione | commento | |
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In parti uguali mescolare le due farine (200 g ciascuna), aggiungere poco miele (due cucchiai), olio (due cucchiai), una manciata di uvetta e pinoli, versare acqua fino ad avere un composto semiliquido. Mettere in pirofila su un foglio di carta forno, spolverare con i semi di finocchio. In 30 minuti (fino a vedere la superficie asciutta e “spaccata” dal calore) è pronto un dolce buonissimo, con il pregio di essere di una facilità disarmante. Quindi “viene” sempre! | Tipicamente
autunnale: se servito con ricotta o yogurt ha un notevole apporto proteico
consistente che ne fa un mini pasto bilanciato.
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| Mattonella BIANCA DOLCEZZA |
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| ingredienti | lavorazione | commento | |
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La preparazione è tutta a freddo e molto rapida. I biscotti vanno passati velocemente nel caffè e posti sul piatto di portata a formare uno strato rettangolare. Grattugiare o tritare piuttosto grossolanamente la cioccolata e mescolarla alla ricotta, aggiungendo un cucchiaio di miele. Alternare uno strato di biscotti ad uno di ricotta, fino all’altezza desiderata (vanno bene quattro o cinque “piani”). Lasciando da parte un po’ di ricotta, possiamo alla fine ricoprire il dolce anche ai lati , fino a renderlo tutto candido, una gioia anche per gli occhi! Ottimo se consumato dopo una breve permanenza in frigo. | Dolce
molto semplice che non richiede cottura, ottima percentuale proteica,
adatto a feste e serate con amici.
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