I MIEI ARTICOLI
Sezione:
"REGIONI
FLASH" e "TUTTOCORSA"
Articoli
pubblicati su "Correre" nelle rubriche minori "Regioni Flash"
e "Tuttocorsa"
Christmas race - 25/12/2000 "Un sorriso per Babbo Natale"
Ostiano/Cremona - 26/12/2000 "Torrone bresciano"
Cremona/Casalmorano - 6/1/2001 "Epifania sotto l'acqua"
Campaccio - Gennaio 2001 "Tutti in un pugno di secondi"
Campionato Brianzolo - Bernareggio (MI) 13/1/2001 "Brianza per tutti"
S.Maurizio al Lambro (MI) - 14/1/2001 "Sport puro a S.Maurizio"
Salite ad Arcore - Gennaio 2001
Campionato Brianzolo - Carate Brianza (MI) 24/2/2001 "Brianzolo in crescita"
Milano 1/3/2001 - Dieci anni di Corrigiuriati
Corsa di Primavera - Paullo (MI) - 4/3/2001 "Cambio di data a Paullo"
Maratonina di Treviglio (BG) - 11/3/01 "Campionato Regionale di Mezza maratona"
Trittico d'Estate - Concorezzo/Villasanta/S.Damiano
Fosso bergamasco Criterium 2001
Trofeo Parco Sempione - Milano 18/3/2001 "In 600 al Castello Sforzesco"
Memorial Cazzaniga - Monza 8/4/2001 "Gamberetti per gli ospiti"
Sgambada a Palazzolo - Palazzolo Milanese 8/4/2001 "Tagli per tutti a Palazzolo"
Corrigiuriati Pasquale - 12/4/2001
Marcia delle tredici stalle - Barate di Gaggiano (MI) - 22/4/2001 "Tredici stalle fuori dal mondo"
Tris Trophy Marathon Lariano - Molteno (LC) - 29 Aprile 2001 "Molteno per tutti"
Giuriati e zen - 12 Luglio 2001
Stranavigli - Milano - 6 Maggio 2001 "Stranavigli tunisina"
Curseta de S.Ambrusin - Cassina Amata di Paderno Dugnano - 6/5/2001 "Passoni a Paderno"
Ciserano (BG) 5-6 Maggio 2001 "Un sogno (o un incubo) di 24 ore"
Giro "Costa degli etruschi" - Maggio 2001
Memorial Invernizzi - Cusano Milanino (MI) - 26/5/2001 "Milanino sotto le stelle"
Maratona a staffetta - Lecco - 27 Maggio 2001 "42 diviso 20 a Lecco"
Una corsa per la vita - Concorezzo (MI) - 27/5/2001 "Un veliero per i tumori"
Incontriamoci all'arrivo - S.Donato Milanese 27/5/2001 "Km rubati a S.Donato"
Notturna di Concorezzo (MI) - 1 Giugno 2001 "Trittico d'estate: prima prova"
Tapasciada in periferia - Milano - 2 Giugno 2001
A pée in gir al munastée - Vanzago (MI) - 3 Giugno 2001 "Munastée senza classifiche"
Manager's Trophy - Milano - 5 Giugno 2001 "Manager e universitari in pista"
Corrigiuriati - Milano - 7 Giugno 2001 "10.000 a terne al Giuriati"
Quatar pass adrée al Lambar - Monza - Giugno 2001 "Quatar pass per la leucemia"
Marcia dei 4 ponti - Pontile di Fiuminata (MC) - 5/8/2001 "Quattro ponti a sorpresa"
Gir di cent foo - Barni (CO) - 12/8/2001 "Cent foo spaccagambe"
Corsa alla Croce - Magreglio (CO) - 15/8/2001 "Ferragosto alla Croce"
Engadiner Sommerlauf - St.Moritz (Svizzera) - 26 Agosto 2001
Stralocate - Locate Triulzi (MI) 2/9/2001 "Stralocate marocchina"
Trofeo DRS 2001 - 16/9/2001 "DRS e twin towers"
Dieci miglia besanese - Besana Brianza - 16/9/01 "Dieci miglia col botto"
Memorial Garimoldi - Milano - Settembre 2001
Maratonina di Busto - Busto Arsizio (VA) - 23/9/2001 "Busto bagnata: l'emozione di un duathlon"
Maratonina di Inzago - Inzago (MI) - 30/9/2001 "Inzago fangosa"
Sentiero delle Grigne (LC) - 30/9/2001 "Sentiero Grigne in versione ridotta"
Sgambada con gli amici - Caleppio di Settala - Ottobre 2001 "Sgambada per gladiatori"
Giro delle Cascine - Cassina de' Pecchi (MI) - 4/11/2001 "Cascine affollate"
Memorial Valentini - Milano - 5 Novembre 2001 "Pasticcio al Valentini"
Maratonina di Varazze (SV) - 11 Novembre 2001 "Tempesta a Varazze"
In gir à la cava - Zeloforamagno di Peschiera (MI) - 25/11/2001
"N'sò e n'zò de l'Ada" - Bottanuco (BG) - 9/12/2001 "Ocio alla crapa!"
Stralambro - Milano 16/12/2001 "Stralambro anticipata"
Maratonina del Torrone - Ostiano (CR) - 26/12/2001 "Torrone ghiacciato"
Maratonina dell'Epifania - Cremona/Casalmorano - 6/1/2002 "Un Cosentino a Cremona"
Gara Sociale Gamber de Cuncuress - Parco di Monza - 21/4/2002
Stranavigli - Milano - 5/5/2002 "Poetica Stranavigli"
50 km lungo l'Adda - Lecco/Cassano - 9/6/02 - "50 km tra fango e fiumi"
Gran Fondo Vedanese - Campestre km 21,1 - Parco Monza - 23/3/2003 - "Esperimento riuscito"
Corri Nuoro - km 9,520 - Nuoro (NU) - 24 Maggio 2003 - "I sardi fanno le cose per bene"
Marcia delle Focaccette - Megli di Recco (GE) - 2/4/05 - "Corsi, ricorsi e focaccette"
Può capitare, a qualcuno di noi, di vincere due volte la stessa gara a distanza di 29 anni. E’ successo a me, Sabato 2 Aprile 2005, nella ridente frazione di Megli di Recco (GE), in occasione della consueta “Sagra delle focaccette” che onora questa gustosa specialità locale al formaggio, in quella che è considerata la “capitale” gastronomica della Liguria.
Perché questo possa accadere, occorrono alcune coincidenze. Prima di tutto la gara bisogna essere in grado di vincerla, e già questo non è da tutti. In secondo luogo si deve disporre di una gara dalla storia trentennale, come appunto la “Marcia delle Focaccette”. Infine si deve avere alle spalle una vita atletica dalla durata altrettanto lunga. E questo forse è il punto più difficile.
Avevo 14 anni (potrei sbagliarmi di un anno in più o in meno) e la marcia era agli albori. In quegli anni non c’erano le gare “ragazzi” (come quest’anno: carinissima) e “adulti”, ma solo quelle per i grandi, che poi erano ragazzotti di belle speranze: non esistevano né gli “amatori” né tantomeno i “master”. A correre dunque non erano in tanti, e quei pochi dovevano sfidare il dileggio dei più (“Dài, che sei primo, Mennea!”). Forse questo mi consentì, un po’ a sorpresa, di battere tutta la concorrenza locale, con una bella volata finale, tra le aspre salite di quei monti, così a ridosso del mare.
Vinsi così la prima coppa della mia vita, che credo abbia avuto un peso non indifferente nel motivarmi ai successivi trent’anni di corse.
Immerso in questi pensieri mi sono così schierato, senza mai più avere corso la stessa gara, al via dell’edizione 2005. Che differenza da allora! Addetti con i giubbini arancioni ad ogni bivio, ristoro a metà percorso, nastri rossi a segnare la strada in mezzo alle “fasce” (i tipici terrazzamenti liguri). Il tutto in un bellissimo percorso da 10 km, largo quasi sempre un metro o poco più, in mezzo a ulivi, fichi, corbezzoli, eriche in fiore e altre meraviglie mediterranee.
Una salita dietro l’altra, uno strappo dietro l’altro, il gruppo si assottiglia. Da cinque diventiamo tre, e continuo a spingere, ipnotizzato dalla bellezza del percorso dove – all’uscita di un bosco – si scorge un paesaggio mozzafiato sul golfo di Portofino. Non riesco a fermarmi, le gambe vanno veloci e brillanti. Si passa Polanesi, S.Apollinare, ancora Megli. Dall’alta frazione di Ageno le case di Recco sembrano puntini. Pare d’essere in alta montagna, e siamo a tre km dal mare.
Alle mie spalle non sento più i passi di chi mi seguiva. Non mi volto, accelero ancora, in discesa a scapicollo verso l’arrivo. Voglio vincere ancora. Ancora qui. Lo devo a me stesso, al luogo, alla mia storia sportiva che trova in questi monti un pezzetto della sua origine.
All’arrivo scopro che alle mie spalle, a soli 20 secondi, c’era Daniele Fadda della Delta Spedizioni, e dietro di lui Roberto Giordano, reduce da una eccellente prestazione nella Desert Marathon. Sarò stupito dal vedere arrivare (sesta assoluta!) la prima donna: la gazzella del CUS Genova Laura Lagomarsino. La corsa in montagna, evidentemente, altera i valori normali della pianura, e premia i tendini più elastici e la maggiore agilità, anche a scapito dell’economia di corsa.
Ma oggi non c’è lotta, non c’è premio, non c’è rivalità: solo la gioia incredibile di una stupenda cavalcata nel bosco, a due passi dal mare.
Uomini:
1) Luca Speciani Road Runners
Club Milano 41’31”
2) Daniele Fadda Delta Spedizioni41’52”
3) Roberto Giordano Città di Genova 42’51”
4) Giovanni Olcese Podisti Golfo Paradiso
43’05”
5) Daniele Perrella
Maratoneti Tigullio
43’18”
6) Giampaolo Fadda
Delta Spedizioni 45’13”
7) Gino Magnolfi
Delta Spedizioni 45’44”
8) Milo Franceschini
Libero 46’49”
9) ex-aequo Michele Parodi, Stefano Rossi (
Maratoneti Tigullio ), Andrea Raggio ( Città di
Genova ) 48’39”.
Donne:
1) Laura Lagomarsino Cus
Genova 44’48”
2) Laura D’Alfonso Maratoneti Tigullio
49’18”
3) Anna
Borghi Tommy Sport Como 56’53”
4) Patrizia Minardi Delta Spedizioni 59’15”
5) Ilaria Pasa Maratoneti
Genovesi 59’30”
Società: 1) Podisti Golfo Paradiso Recco 2) Maratoneti Tigullio 3) Città di Genova 4) Maratoneti Genovesi
Un sorriso per Babbo Natale
La mattina di Natale, al Parco Lambro di Milano, ogni anno si disputa
la Christmas race, gara dal sapore tutto speciale, il cui incasso (iscrizione a
offerta libera) va tutto in beneficenza. Quest’anno la neve vergine sul
percorso ha reso l’atmosfera ancora più magica. Marco Fantone ed Ester
Mattei, hanno vinto la prova unica di 3.6 km, festeggiati da un allegro Babbo
Natale.
Epifania sotto
l’acqua
Il giorno dell’Epifania, come da tradizione, si è disputata la
maratonina Cremona-Casalmorano, solitamente destinata a smaltire i residui
insolubili di cenoni e veglioni. Lotto dei partenti internazionale e
agguerritissimo, in nome di un albo d’oro che, dal 1985, annovera nomi del
calibro di Elio Belluschi, Franco Togni, Migidio Bourifa, Diomede Cisahayo,
Philemon Kipkering, forse anche a causa del ricco monte premi (2 milioni per il
record del percorso, medaglie d’oro e premi in denaro a scalare fino al 15°).
Al via prende il largo un gruppo di 8 atleti con tanto di keniano e marocchino,
in compagnia di Zenucchi, Rinaldi, Pedretti e altri. A metà gara rimangono in
quattro: Farid Elmaarraf, Eric Kipton, e i coriacei Rinaldi e Zenucchi. Ma ci
vuole ancora un quarto di gara perché i due stranieri restino soli. E sarà il
marocchino Elmaarraf alla fine a prevalere sul keniano all’ingresso di
Casalmorano con l’ottimo tempo di 1h04‘16 (record del percorso). Gara
combattuta anche in campo femminile, dove Antonella Bizioli ha dovuto sfoderare
1h19’04 per avere ragione di Barbara Cimmarusti e Daniela Papetti. Peccato per
la pioggia battente, che ha reso tutto più difficile, ma non ha impedito ai
migliori di dare un grande spettacolo agonistico.
Tutti in un
pugno di secondi
Campaccio combattutissimo, alla sua 45° edizione, con vittoria del
trentenne campione europeo di cross Paulo Guerra. Negli ultimi 800 m del cross
lungo (12 km) ha avuto ragione dei due keniani John Korir e Robert Kipchumba.
Quarto il bravo Di Pardo, che ha regolato diversi italiani (De Nard,
Battocletti, Ruggiero). Complice forse la piattezza del tracciato, i primi dieci
classificati erano tutti compattati in 53 secondi! Il cross corto di 4 km ha
avuto un podio “italiano” stile “coppadelmondodisci” con Christian
Obrist primo, seguito da Roland Weisssteiner. Anche per le donne, sui 6 km della
gara unica, volatona finale tra l’etiope Merita Denboba e la keniana Ruth
Kutol. Vittoria alla prima per un solo secondo! Flavia Naviglio e Rosanna Martin
hanno onorato terza e quarta posizione a soli 8 e 10 secondi dalla Denboba. Se
queste non sono gare sofferte!
Brianza per
tutti
Il pomeriggio di Sabato 13 Gennaio a Bernareggio (MI) è incominciato
il Campionato Brianzolo di corsa campestre del 2001. La formula della
manifestazione è risultata negli ultimi anni vincente, e sta addirittura
scalzando il campionato regionale lombardo amatori noto col nome di Trofeo
Monga. Infatti le gare sono aperte a tutti (amatori e assoluti), e consentono di
gareggiare per categoria ad atleti tesserati che vanno dagli 8 agli 80 anni.
Questo permette alle famiglie di partecipare in gruppo, senza dividersi in sedi,
luoghi e orari diversi. E l’atmosfera è molto più rilassata e familiare. I
numeri parlano chiaro: circa 600 iscritti per gara (3500 nelle sei prove), e un
gradimento notevole da parte di tutti i partecipanti. Complimenti a chi, con
serietà e lungimiranza, organizza e costruisce qualcosa di buono per atleti di
ogni età.
Sport puro
a S.Maurizio
Bella domenica di puro sport, il 14/1 a S.Maurizio al Lambro, frazione di
Cologno Monzese, dove la gara Agap di 12 e 20 km era totalmente priva di premi
per i primi classificati. Nonostante questo gli atleti hanno dato battaglia, con
vittorie in volata di Armanini su Passoni nella prova breve, e di Fantone su
Speciani, Berta, Basadonna e Cairo nella prova più lunga. Lode agli
organizzatori per la separazione tra i percorsi già dal 4° km, e biasimo a
qualche “atleta” che, saputo dell’assenza di premi, ha preferito stare a
guardare. Certo che almeno un salamino per il primo, si poteva trovare…
Salite ad
Arcore
Alcuni atleti hanno studiato un percorso circolare di circa 4 km
ricco di salite e discese, all’interno dello splendido parco comunale Villa
Borromeo di Arcore (MI). Il percorso si snoda tra sentieri, laghetti e boschi
del parco, del tutto vietato alle auto, ed è (per ora) privo di segnalazioni.
Il fondo è molto buono, del tutto privo di fango anche poche ore dopo una
pioggia, e i sentieri sono, per la maggior parte, larghi e ben percorribili.
E’ l’ideale per i lavori invernali di potenza aerobica. Vi è già un record
ufficioso di 13’27” stabilito in Gennaio da Fadda. Chi fosse interessato a
provarlo, non ha che da recarsi sul posto (ingresso gratuito). Eventuali
comunicazioni all’e-mail info@lucaspeciani.it
(Nota a margine: durante un progressivo tiratissimo in
preparazione della Milanomarathon, a Novembre del 2001, ho corso per quattro
volte, in progressione e senza recupero, il giro descritto. Nell'ultimo ho
siglato un eccezionale 13'31". Fadda è avvertito..)
“Brianzolo”
in crescita
Si è
concluso, con la sesta prova di Carate Brianza il 24/2 (dopo le gare di
Bernareggio, Giussano, Briosco,
Seveso e Muggiò) il campionato brianzolo di corsa campestre, che ha impegnato
650-700 atleti per gara dalla metà di Gennaio. I titoli di campione brianzolo
di corsa campestre sono andati a Ahmed Nasif (20-40 anni), Franco Rocca (40-50),
Aurelio Moscato (50-60) e Fernando Rocca (over 60), mentre tra le signore hanno
prevalso Daniela Gilardi (20-40) e Giovanna Cavalli (over 40). Ma i vincitori
sono stati molti di più, perché il campionato brianzolo premia tutte le
categorie giovanili, maschili e femminili, a partire dai nati nel ’93. Questa
formula vincente, che permette alle famiglie di passare insieme una domenica
all’insegna dello sport, è alla base della continua crescita di questa
manifestazione. Tra le società si sono distinte la Polisportiva Besanese
(adulti) e l’Atletica Meda tra i ragazzi, premiate non tanto per i risultati
dei singoli quanto per la invidiabile capacità di “fare gruppo”.
Dieci
anni di Corrigiuriati
L’1
Marzo 2001 è partito, come ormai avviene dal lontano 1991, il Corrigiuriati
edizione 2001. Il primo successo è andato, nella cosiddetta “americana”,
alla coppia Grilli-Basadonna. La formula, completamente open ed estremamente
informale, prevede ogni Giovedì una prova in pista al campo Giuriati di Milano
(zona Città Studi), con partenza alle 13 e alle 17.30. Le gare previste vanno
dai 1000 ai 10.000. L’iscrizione è gratuita, e il cronometraggio autogestito.
I punteggi però si cumulano, ed ogni anno chi gareggia con più regolarità si
laurea campione del Corrigiuriati. Sembra un gioco, ma negli anni i vincitori
sono stati anche nomi noti: Stefano Mainetti, Lorenzo Colnago, Lorenzo Merli.
Per ulteriori informazioni: baglioni@mail.dstm.polimi.it
Cambio
di data a Paullo
La
tradizionale “Corsa di Primavera” di Paullo, di 13,8 km, quest’anno ha
anticipato di una settimana il suo svolgimento, spostandosi al 4/3 invece che
all’11. Il motivo era probabilmente quello di non sovrapporsi al campionato
regionale di mezza maratona di Treviglio. Fatto è che tutti i volantini
riportavano la data dell’11, e che solo un volonteroso passaparola tra
interessati (anche via internet) ha evitato maggiori danni. Di fatto le presenze
qualificate sono diminuite, nonostante i 330 partenti. Il che non ha comunque
impedito ad Emanuele Zenucchi di fare suo il trofeo in 44’ circa, imitato 8’
più tardi da Antonella Bizioli che, abitando a pochi metri dal percorso, non
poteva non esserci.
Maratonina di Treviglio (BG) - 11/3/01 "Camp.Reg. Lombardo di Maratonina"
L’ospitale cittadina di Treviglio, incastonata tra Bergamo e l’Adda, ha ospitato per la seconda volta, Domenica 11 Marzo, il campionato regionale lombardo di mezza maratona. Circa 800 iscritti, tra uomini e donne, erano già una buona premessa. Il circuito si snodava su stradine di paese, leggermente ondulate, dal piacevole panorama. E veramente pochissime macchine hanno disturbato gli atleti in gara. L’organizzazione, a cura dell’Atletica Treviglio, era all’altezza della situazione per quanto riguarda ristori, spugnaggi, docce e indicazioni chilometriche, anche se forse qualche altro servizio igienico (uno solo per 800 atleti!) avrebbe evitato ai più l’emozione di irrigare la campagna. Bella invece l’idea di offrire ad ogni iscritto un capo tecnico in regalo (pantaloncini al ginocchio).
Fin dalla partenza i primi partono a ritmo sostenuto, ma ciò che colpisce è la ressa alle loro spalle. Decine e decine di atleti che sgomitano tra 3’20” e 3’30” al km. A dimostrazione dell’ottima base dell’atletica amatoriale che, giustamente priva di “punte”, trova comunque tra i tesserati un grandissimo numero di atleti di buon livello. Tra coloro che movimentano la corsa: Fantone, Fadda, Clima, Ottoni, Foschi, Barbesta, Mininno, Villa, Alessandrini. Alle loro spalle gruppi compatti di corridori, staccati tra loro di qualche decina di metri. Alla fine dovrebbero disputare la volata Ottoni e Alessandrini, che però, appartenendo a categorie diverse, optano per l’arrivo a braccetto, diventando entrambi campioni regionali in poco più di 71’. Dietro di loro Marco Fantone, reduce dalla maratona di Piacenza 7 giorni prima in 2h32’, chiude comunque sotto i 72’. Prestazioni meno esaltanti in campo femminile, dove si è vinto il titolo con ben 82’, e con seconda e terza staccate di quasi 4’. Tuttavia si può dire che complessivamente il mondo amatoriale lombardo abbia dato una buona dimostrazione di vitalità, se si considera l’inizio di stagione, e , in fondo, il messaggio di amicizia e solidarietà lasciato dai due vincitori. Per dire una volta di più che la corsa, oltre che sana competizione, può essere anche amicizia e divertimento.
Calendario
AGAP 2001
E’
uscito il nuovo calendario AGAP-GPNM che raduna la maggior parte delle corse su
strada non competitive a partenza unica che si disputano nel milanese. Come ogni
anno sono coperte più di 30 domeniche, dai primi di Gennaio alla Christmas race
di Natale. Chi non ama la partenza libera, è servito. Per informazioni ci si può
rivolgere al presidente del consiglio direttivo Agap Gianluigi Labò
(02/8910256).
Trittico
d’estate
E’
nato il primo “Trittico d’estate”. Gli organizzatori di tre bellissime
gare estive brianzole si sono associati per creare un circuito. Le gare sono
tutte notturne da 8-10 km. Si correrà il 1 Giugno a Concorezzo (Trofeo Città
di Concorezzo – 039/6043405), l’8 Giugno a Villasanta (Corsa delle cascine
– 039/2050531) e il 14 Giugno a S.Damiano di Brugherio (Dù Pass –
039/834298). La classifica combinata a punti individuale premierà i primi dieci
atleti e le prime cinque runner. Tris di gare già solitamente frequentato da
atleti molto forti, che quest’anno sarà assolutamente da non perdere.
Fosso
bergamasco Criterium 2001
Nuova
iniziativa di circuito gare anche nella bergamasca, dove gli organizzatori di 5
gare locali, invece di farsi concorrenza, hanno costituito un comitato podistico
interzonale. La particolare dislocazione della zona (a cavallo tra le province
di Bergamo, Milano, Cremona e Lecco) potrà attrarre numerosi atleti. Premi fino
al 50° classificato della combinata. Si parte a Bariano l’11/5, per
proseguire a Ciserano (2/6), Cologno al Serio (15/6), Cortenuova di Sopra
(22/6), e finire a Zanica, con la notturna del 29/6. Per informazioni:
035/882239.
In
600 al Castello Sforzesco
Grande
successo di partecipazione al Trofeo Parco Sempione – Passo del Ciovasso, che
anche quest’anno, il 18 di Marzo, ha radunato quasi un migliaio di milanesi
sui tre giri del bellissimo percorso disegnato attorno al Castello Sforzesco,
con partenza e arrivo all’Arena. Record di iscritti (614) alla competitiva di
10.8 km. E la gara è stata davvero avvincente. Si è risolta infatti solo sul
rettilineo d’arrivo, dove il marocchino Ghabbar ha tentato di staccare Danilo
Goffi, che lo ha però tenacemente ripreso e battuto col tempo di 33’21”.
Alle loro spalle il carabiniere Matteo Palumbo, in ritardo di più di 1’20”,
seguito dal coriaceo Belluschi e da Scandone della Snam. Dietro di loro, per
dare un’idea della qualità degli atleti presenti, podisti da 2 h 24’ in
maratona arrivavano oltre la ventesima posizione. Katia Merati in 26’22 si
imponeva nei due giri della prova femminile lasciando 30 secondi a Mara Cerini e
qualcosa di più all’ecuadoregna Gabriella Cevallos. Dopo il diluvio
universale del Sabato, Giove Pluvio è andato per fortuna in vacanza, regalando
a mille atleti la possibilità di correre, la domenica mattina, sotto un sole
stupendo.
Gamberetti per
gli ospiti
Domenica 8 Aprile al Parco di Monza si è corso il “Memorial Piero
Angelo Cazzaniga” (valido come campionato sociale dei 10 km su strada dei
Gamber de Cuncuress) in ricordo del nostro compagno che ci ha salutati correndo.
Un Giuseppe Fadda in ottima forma (reduce da una Stramilano superlativa) ha
regolato in poco più di 33’ Loris Farina e Franco Rocca (recente campione
brianzolo di corsa campestre). Essendo i primi due ospiti, Rocca si è quindi
aggiudicato il campionato sociale riservato al primo Gamber.
Tagli per tutti a
Palazzolo
La 15° “Sgambata a Palazzolo” di Domenica 8 Aprile (non
competitiva di 13 km a Palazzolo Milanese) è stata movimentata da un percorso
molto mal segnalato, che ha pesantemente influenzato i piazzamenti finali.
Nonostante un bel tratto centrale con molti saliscendi, che attraversava un
parco ricavato in una ex cava, e la presenza di un discreto lotto di amatori
(tra cui Massimo Martelli e Alessandra Colautti), la maggior parte degli atleti
ha percorso non più di 11 km. E’ vero che la gara non prevedeva premi per i
vincitori, ma un po’ più di attenzione nelle segnalazioni sarebbe stata
gradita da tutti.
Corrigiuriati
Pasquale
Quinta prova, prepasquale, giovedì 12/4, per gli amanti del
Corrigiuriati. Il 3000 in pista in programma è stato vinto da Lorenzo Colnago
(autore di un’ottima Stramilano) in 9’25, seguito da Alessandro Oldani.
Prima donna Teresa Di Feo. A seguire, come da tradizione, breve scambio di
auguri e generi di conforto “autogestiti” per tutti i 63 partecipanti.
Dead
Runner Society
Chi fosse pratico di internet e avesse voglia di chiacchierare
di atletica in rete, può iscriversi alla mailing list dei podisti estinti.
Ispirati alla “società dei poeti estinti” del film “L’attimo
fuggente”, un gruppo di appassionati si scambia quotidianamente o quasi (al
sito www.runtheplanet.com/drsitaly.htm)
messaggi, resoconti personali, curiosità e allenamenti. Numerosi gli amatori
lombardi presenti, in un ambiente in cui la corsa si “parla” e si
“respira”.
Tredici
stalle fuori dal mondo
Il 22 Aprile a Barate di Gaggiano (MI) ho corso la 27° marcia delle
13 stalle. Quindici km competitivi con un albo d’oro di buon livello. Mai
stato a Barate prima, ho studiato come arrivarci sulla cartina, da cui ho
dedotto la vicinanza alle aree industriali di Trezzano e Gaggiano appena fuori
dalla tangenziale. A Barate invece pare di essere fuori dal mondo, in mezzo a
risaie e campi verdi, passando per cascine e stalle. La gara, bella e
combattuta, è stata vinta da Fabrizio Pellizzoni, reduce dai successi nelle
campestri del Monga, seguito da Marco Di Benedetto e da me. Vittoria tranquilla,
per il gentil sesso, di Cinzia Medaglia. Il rientro a casa è sembrato, quasi,
il risveglio da un sogno.
Corrigiuriati
in rete!
Da oggi gli amanti del Corrigiuriati (le note gare autogestite del
Giovedì alle 13 e alle 17 al campo Giuriati di Milano) potranno trovare
programmi, orari, note e resoconti al sito http://spazioweb.inwind.it/corrigiuriati/
gestito dall’attivissimo Luigi Baglioni e costruito da Roberto Antonelli. Ogni
contributo è benvenuto.
Molteno per tutti
Domenica 29 Aprile si è svolto un raduno podistico a Molteno (LC)
valido come Tris trophy marathon lariano. Al di là del nome roboante, si
trattava di marcia Fiasp molto ben organizzata, su un percorso suggestivo di
lunghezza variabile da 7 a 32 km. Numerosi i passaggi in ville private, maneggi,
sentieri boschivi, con segnalazioni di località e di ville su chiari cartelli
gialli. Ad ogni incrocio, un addetto, per tutti i 32 km. Fossero organizzate così
anche certe gare competitive!
Partenza
libera o unica?
Per mia impostazione competitiva scelgo sempre e solo marce a
partenza unica. Trovo bello competere e misurarmi con altri, ed ho stimolo e
compagnia dal correre, quando posso, con amici/avversari. Tuttavia faccio una
considerazione numerica: ogni domenica su 15 corse in programma, ce n’è una
agap/gpnm da circa 200 presenze, e 14 Fiasp/IVV a partenza libera da 500-1000
presenze. Alla prima partecipano prevalentemente tesserati amatori o agonisti,
alle seconde intere famiglie, nonni, bambini, signore. A ciascuno il suo, credo.
E viva la libertà di scelta.
Coppa Doro a
Bussero
Miniraduno di un buon numero di forti amatori a Bussero (MI) Martedì
1 Maggio, con premi in natura consistenti in pancette, prosciutti e coppa.
Percorso piacevole, piatto e sterrato, di 11,8 km con ogni km segnato a dovere.
Un gruppo di otto atleti, tra cui Passoni, Fadda, Doro, Mazzucchelli, Fantone,
parte molto forte sul piede dei 3’10”/km. Via via ci sarà selezione, fino a
che il pavese Paolo Doro staccherà tutti, vincendo con sicurezza in 38’ su
Fantone e Passoni, aggiudicandosi il prezioso salume.
Stranavigli
tunisina
Lotto agguerrito di partecipanti alla Stranavigli, gara milanese di 12 km su
strada svoltasi il 6 Maggio, nel quartiere di Porta ticinese. Fa l’andatura il
tunisino Redha (fortissimo benché ancora non tesserato) seguito da un folto
gruppo di forti atleti: Brigo, Da Roit, Berghi, Biffi, Pizzi, Del Fabbro. Si
classificheranno nell’ordine dopo una dura battaglia, che li vedrà al
traguardo ciascuno a pochi secondi dall’altro. Lorena Panebianco verrà invece
ripresa e superata da Ester Mattei solo verso la fine della gara. Organizzazione
semplice ed ottima. Speriamo che l’anno prossimo segnalino almeno l’ultimo
chilometro!
Passoni a Paderno
Il 6 Maggio a Cassina Amata di Paderno Dugnano, tra il canale
Villoresi e il Parco delle Groane, si è corsa la 29° edizione della Curseta de
S.Ambrusin, di 14 km. Facile vittoria di Maurizio Passoni in circa 50’, che si
è lasciato alle spalle Antonio Curatolo e Gianfranco Greco. Marisa dal Zovo, in
67’ è stata prima tra le donne, tra fango e sterrato.
Un sogno (o un
incubo) di 24 ore
Leo Iannotti, organizzatore della 100 km del Giuriati, tra il 5 e il 6
Maggio è riuscito ancora a migliorarsi arrivando 4° nella 24 ore di Ciserano
(BG) percorrendo più di 175 km. Chi conosce l’umiltà e la tenacia di questo
atleta dall’età non più verde, non può che complimentarsi con lui. Bravo
Leo!
Costa degli
etruschi
Ottima prestazione del “Giuriatiano” Federico Nogara, che al giro
toscano a tappe “Costa degli Etruschi” è riuscito a portare a casa la prima
posizione negli M40, giungendo 18° nella classifica generale. Complimenti a
Federico.
Milanino sotto le
stelle
Notturna di rango Sabato 26/5 tra le verdi vie della frazione
Milanino, a Cusano Milanino, per il terzo Memorial Luigi Invernizzi. Sul
circuito di 10 km precisi, misurati ad ogni 1000 m, ha avuto la meglio il
tunisino Ridha. Per vincere in 32’06” però ha dovuto sudare le classiche 7
camicie. Alle sue spalle infatti, a pochi secondi, Orazio Bottura e Daniele
Gregio hanno combattuto fino all’ultimo metro. Jacopa Moracci ha invece
regolato Lissoni e Cavalli nella prova femminile.
42 Diviso 20 a
Lecco
Maratona a staffetta, con scopi benefici, il 27 Maggio allo stadio
del Bione di Lecco. Ben 30 squadre, con venti partecipanti per staffetta (più
un ragazzino per i primi 195 m), ognuno coll’arduo compito di portare a
termine 2.000 m. Aria di grande festa con squadre “classiche” (Atletica
Lecco, vincitrice con 2h26’) e squadre create per l’occasione (vip, vip
istituzioni, bradipi, bulli e pupe, giustizia che corre, ecc.). Tra i vip, da
notare le presenze di Alberto Cova, Marco Marchei, Umberto Pusterla, Francesco
Panetta, Rosita Rota Gelpi, Erika Alfridi, il canoista Rossi, il motociclista
Locatelli, il fondista Polvara, e poi assessori, magistrati, medici, finanzieri,
poliziotti, carabinieri ecc. Una bella occasione di sport per tutti. E un
augurio di felice continuazione al piccolo Michele Bonacina, che ha corso i suoi
primi 195 m alla verde età di 4 anni.
Un veliero
per i tumori
Una corsa per la vita, disputatasi il 27/5 a Concorezzo (Villa Zoia)
su percorsi di 2, 6 e 16 km, è arrivata alla sua 17° edizione grazie alla
dedizione del g.p. dei Gamber, che ogni anno devolve l’incasso all’Istituto
dei tumori. Ben 800 atleti hanno onorato l’impegno, portandosi a casa
l’originalissimo premio di un veliero in bottiglia. Fadda, Mininno e Pastori
hanno tagliato il traguardo per primi nella 16 km, mentre Passoni e Staglianò
sono arrivati davanti nella gara più breve.
Km rubati a
S.Donato
Domenica 27 Maggio a S.Donato Milanese si è svolta “Incontriamoci
all’arrivo”, gara di 10 km organizzata per raccogliere fondi per
un’associazione che aiuta i disabili. Di ottimo valore le presenze, con
vittoria di Berghi in 31’15, seguito a pochi secondi da Angelo Ceruti e
Giordano Mella. Peccato per il chilometraggio poco accurato, con lunghezza
totale di poco più di 9 km. Chi ha rubato il km finale?
Trittico d'estate:
prima prova
Notturna a Concorezzo Venerdì 1/6, valevole come prima prova del
“Trittico d’estate”. 140 atleti presenti alla gara competitiva di 5,2 km.
Grande Marocco con il 1° e 3° posto dei fratelli Ahmed e Abdellah Nasif. In
mezzo, primo degli europei, l’eterno secondo Orazio Bottura. Antonella
Bizioli, senza storia, si è imposta su tutte le altre donne. Prima della
competitiva, una gara dimostrativa per ragazzi ha stimolato tutti ad impegnarsi
maggiormente per la diffusione della corsa tra i giovanissimi.
Tapasciada
in periferia
La sera di Sabato 2 Giugno si è disputata a Milano la 20°
Tapasciada in periferia, organizzata dal g.p. Tiremm inanz. Bel percorso nel
parco agricolo Sud Milano, e ricchi premi per under e over 40. La gara da 10,7
km è stata appannaggio di atleti stranieri: doppietta ecuadoregna, infatti, con
Romas Arias primo tra i maschi, e Gabriela Cevallos prima tra le donne (7,2 km).
Dietro Aziz Meliani, il buon Roberto Berghi (terzo) ha tenuto alto l’onore dei
“caucasici”. Le classifiche complete si possono trovare al sito
dell’Atletica Ambrosiana http://digilander.iol.it/gptiremminanz/tapasciada2001.htm
Munastée senza
classifiche
Domenica 3 Giugno a Vanzago, nella splendida cornice dell’oasi WWF,
si è corsa la tapasciata “A pée in gir al munastée” di 11 km. Facile
successo per Paolo Donati in 36’ circa, seguito da Lino Traina e Rocco Vetrice
a un paio di minuti. Tra le donne Ticozzelli e Rampini hanno messo in fila tutte
le altre. Peccato per chi non arriva coi primissimi, ignorare la posizione
d’arrivo. In Veneto usa dare ad ogni arrivato un bigliettino numerato con la
posizione. C’è qualche organizzatore lombardo che, su suggerimento di Gaetano
Cairo, vuole inaugurare questa buona abitudine?
Manager e
universitari in pista
La sera di Martedì 5 Giugno si è disputato all’Arena di Milano il
15° palio universitario / manager’s trophy. Vittoria della staffetta docenti
dell’università statale (Rapetti, Cairo, Galassi, Crovetto), e dell’ISEF
(come prevedibile) tra gli studenti. Alessandra Colautti ha vinto con autorità
la prova femminile del Manager’s trophy.
10.000 a terne
al Giuriati
Le gare milanesi del giovedì al Corrigiuriati (programmi e
classifiche sempre disponibili al sito http://spazioweb.inwind.it/corrigiuriati
) si arricchiscono di una nuova specialità: il 10.000 a terne. Giovedì 7
Giugno la vittoria sembrava arridere al trio Armanini-Antonelli-Marmieri, che
con 29’47” si era aggiudicato la prima batteria. Ma il trio
Berta-Colnago-Galliena, con 29’10” non ha lasciato scampo, aggiudicandosi
seconda batteria e gara.
Quatar pass per
la leucemia
Per il 28° anno nel parco di Monza si è svolta la “Quatar pass
adrée al lambar”, corsa di 12 e 20 km nei luoghi dove “Lambro” ancora
significa acque chiare. Vittoria nella prova più lunga del coriaceo Mininno,
tra gli uomini, e (tra le donne) della nazionale dei 100 km Monica Casiraghi.
Incasso, come sempre, interamente devoluto al Comitato Maria Letizia Verga, per
lo studio e la cura della leucemia del bambino.
Giuriati e Zen
Giovedì 12 Luglio, in occasione dell’ultima prova del
Corrigiuriati (una “campestre” di 2100 m con arrivo in pista, vinta da Luca
Grilli su Saul Armanini), è stato presentato informalmente il nuovo libro di
Luca Speciani “Lo zen e l’arte della corsa”. L’iniziativa, annaffiata da
buon vino e da qualche vivanda, è stata molto gradita, e una ventina di copie
hanno “preso il volo”.
Quattro ponti a
sorpresa: grande atletica a Fiuminata
In vacanza qualche giorno sui monti Sibillini, tra Marche e Umbria,
come d’abitudine ho consultato su “Correre” il calendario delle corse
podistiche della zona. Tra le varie proposte ho scelto per Domenica 5 Agosto
un’allettante “Marcia dei 4 ponti” di Fiuminata (MC) la cui lunghezza (14
km) e dislocazione mi sembravano ideali.
Mi è bastato poco a rendermi conto che non di “tapasciata” si trattava, ma
di gara di alto livello. L’albo
d’oro della manifestazione (giunta ormai alla 24° edizione, e intitolata al
defunto carabiniere A.Beni) vedeva infatti atleti del calibro di Solone, Boffi,
Garau, De Madonna, Bettiol, Masai negli anni ’80, e Too, Zitouna, Chesire,
Kipkering, Lemi, Kipruto, Moiben in anni recenti. Nel 2000 aveva vinto Maurizio
Leone, seguito da Barbi e Ruggiero. E anche nel 2001 gli italiani hanno
dominato, riportando in casa l’ambito trofeo.
Ai nastri di partenza uno schieramento di tutto rispetto: David Ngeny Cheruyot e
Godfrey Nyombi dal Kenia, Haman Larbi dal Marocco, e gli atleti militari Daniele
Caimmi (FF.GG.) e Ottavio Andriani (FF.OO.), con i carabinieri Curzi, Palumbo e
Cesari.
La partenza è al piccolo trotto, con i battistrada che viaggiano a 3’30 per i
primi 2-3 km, tanto che il vostro cronista si toglie la soddisfazione di stare
nel gruppo dei primi per una decina di minuti. La data molto “estiva” e le
imminenti salite consigliavano infatti prudenza a chi cercava l’assolo. Dal
quarto km iniziavano però le danze, e nel giro di poco la lotta si restringeva
a cinque pretendenti, in una appassionante lotta Italia-Kenia.
E’ proprio sull’ultima dura salita di un km, che Caimmi (finirà in 42’)
riesce ad avere ragione di Cheruyot e Nyombi, che saranno poi battuti anche da
un Denis Curzi in ottima forma. Quinto è Haman Larbi, seguito da Fabio Cesari,
mentre Andriani (reduce da infortunio) giungerà solo nono.
La manifestazione ha visto la partecipazione di numerose categorie giovanili e
amatoriali, con premi in natura di ogni genere. E il paese di Fiuminata (di cui
si dice che vi sia un carabiniere in ogni famiglia) ha vissuto per un giorno,
come ormai fa da 24 anni, l’emozione della grande atletica.
CLASSIFICA ASSOLUTA MASCHILE
1° Daniele Caimmi (Fiamme Gialle)
2° Denis Curzi (Carabinieri)
3° David Ngeny Cheruyot
(Kenia)
4° Godfrey Nyombi (Kenia)
5° Haman Larbi (Marocco)
Cent foo
spaccagambe
Domenica 12 Agosto a Barni (CO), ridente località montana sopra
Bellagio, si è corso il “Gir di cent foo” (giro dei cento faggi). Il
percorso è costituito da 5 km di salita dura, seguiti da 5 km di discesa a
picco. Lo stambecco caratese Lorenzo Merli ha vinto con autorità su Carlo Corti
e Roberto Alberio. Prima donna, Rosangela Di Maro. E nel dopo gara: gambe di
legno per tutti.
Ferragosto
alla croce
Solo 3 giorni dopo Barni, a Magreglio (CO) - dove ha sede il
Santuario del Ghisallo caro a tutti i ciclisti lombardi - si è disputata la
tradizionale “Corsa alla croce”. La gara è una staffetta tra due atleti che
devono correre 2 km in arrampicata (il primo) e circa 3 km in discesa libera (il
secondo). I brianzoli Mario Ardemagni (salita) e Paolo Colombo (discesa), hanno
dovuto impegnarsi allo spasimo per avere ragione, solo negli ultimi metri, dei
fratelli (specialisti) Italo e Alberto Conti. Per dare un’idea della durezza
della prova, è sufficiente scorrere l’ordine d’arrivo, e trovare il forte
Merli (in coppia con Rigamonti) solo sesto. Capre e camosci sono avvisati per il
2002.
Engadiner Sommerlauf - St.Moritz
(Svizzera) – Domenica 26 Agosto
Esperienza svizzera, questa volta, per il vostro cronista,
che si è cimentato nell’impegnativa “Engadiner Sommerlauf”, gara di 27 km
che si disputa da 22 anni sulla piana di St.Moritz, a 1800 m slm.
Essendo la piana di St.Moritz sfruttata da numerosi
campioni (a causa della sua “pianeggiante altitudine”) per la preparazione
in altura, non è infrequente vedere vincere la “Sommerlauf” ad atleti di
grande caratura. L’albo d’oro, infatti, vede i nomi di Bettiol, Gabellotto,
Diamantino, Andreucci, e di numerosi atleti africani.
Quest’anno, sul meraviglioso percorso che si snodava in
mezzo alle abetaie e sulle rive degli stupendi laghi della zona, si è imposto
con autorità Fabio Caldiroli, che è riuscito a staccare di soli 12 secondi un
altro italiano, Massimo Leonardi. Alle loro spalle, staccato di quasi 3’,
l’olandese Smits. La media di 3’23”/km per il vincitore (considerata
l’altitudine e alcune impegnative salite) mette ancora più in risalto
l’ottima prestazione dell’italiano, che si è anche avvicinato al record del
percorso (di Diamantino con 1h29’31”) che resiste dal 1991.
Ben 569 i classificati, tra cui molti italiani che hanno
ben figurato. La prima donna, per esempio. La ventottenne Ivana Iozzia da Lurate
Caccivio, con 1h48’ quasi batte il tempo della Andreucci di due anni fa
(1h45’). Tre altri italiani (Davide Maffei, Nicola Bovio e Lorenzo Merli) sono
giunti rispettivamente quinto, sesto e settimo, con qualche rimpianto per
quest’ultimo, che ha perso quasi 3’ in un errore di percorso. Il keniano
Eliud Barngetuny non ha osato sfidare tanta gioventù, e si è accontentato di
vincere la gara breve di 10,5 km, mentre il vostro cronista, in forma
smagliante, ha tenuto alto l’onore della rivista classificandosi 16° assoluto
e 4° (premiavano infatti i primi 3) di categoria.
Eccellente l’organizzazione, con ottimi e frequenti
ristori, e pubblicazione dei risultati pochi minuti dopo l’arrivo. Un po’
alta, forse, la tassa d’iscrizione. Ma il percorso veramente stupendo, e la
gente (tanta) che ti incitava continuamente, hanno senza dubbio ricambiato
pienamente il costo del viaggio.
CLASSIFICA ASSOLUTI
1° Fabio Caldiroli (I)
1h31’28”
2° Massimo Leonardi (I)
1h31’40”
3° Robert Smits (NL) 1h34’04”
4° Ivan Pongelli (CH)
1h36’52”
5° Davide Maffei (I)
1h38’59”
DONNE
1° Ivana Iozzia (I)
1h48’22”
2° Therese Schreiber (CH)
1h59’03“
CLASSIFICHE COMPLETE su:
http://services.datasport.com/2001/lauf/engadin/
Stralocate Marocchina
Domenica 2/9 bella gara a Locate Triulzi. Come da tradizione, ritrovo
post estivo per tanti amatori, nelle due prove da 12 e 18 km. Bello il percorso,
e presenze di lusso. I due marocchini Abderrazhak Ghabbar (18) e Achab Cherkj
(12) si sono aggiudicati le medaglie in palio. L’onnipresente Chiara Boschini
e Angiola Conte, hanno invece vinto tra le signore. Nella 18 km maschile, alle
spalle di Ghabbar, un trio composto da Speciani, il riminese Zogno e Bossi ha
ingaggiato una bella lotta a colpi di scatti e controscatti, risoltasi solo con
la volata finale, conclusa in quell’ordine. Nella 12 km dietro a Cherkj si
sono invece classificati Procopio e Caminiti. Peccato per l’usuale difetto del
percorso “unico” fino al decimo km, che può generare confusione nei
partecipanti alla gara competitiva.
(di questa gara esiste anche il mio "racconto"
alla lista DRS....)
DRS
e Twin towers
Il 16 Settembre gli iscritti alla “mailing list” della “Dead
Runners Society” (gruppo di podisti su internet, nato da una costola della DRS
americana), hanno disputato una gara virtuale sulla distanza di 10 km. Ciascuno
correva nella sua città, dove preferiva, anche all’interno di un’altra
competizione, comunicando poi l’esito alla lista. Quest’anno il cronometro
ha però solo fatto compagnia. Si correva infatti per dare un messaggio di
solidarietà alla lista consorella USA per le vittime del vile attentato
terroristico dell’11/9. Info: www.runtheplanet.com
Dieci miglia
col botto
Quarta edizione della “Dieci miglia besanese” il 16/9 a Besana
Brianza (MI), organizzata dal dinamico gruppo di runner locali, sempre attenti
alla qualità della manifestazione. L’anno scorso il percorso competitivo era
stato tutto in fuoristrada, spesso con aspre salite. Quest’anno quel
bellissimo tracciato è stato invece riservato alla non competitiva, mentre i più
forti si sono dati battaglia, in modo certo più spettacolare, su un circuito di
4 km da ripetere 3 volte.
La scelta è stata ancora vincente: il percorso infatti scendeva fino a Valle
Guidino, risalendo a Cazzano, per poi attraversare, in prossimità
dell’arrivo, il parco della Villa Filippini. La durezza delle salite ha quindi
fatto selezione, regalandoci due gare (maschile e femminile) di alto livello.
All’inizio un gruppo di 6 atleti prende il comando: Pisano, Brigo, Guffanti,
il senegalese Helas, il marocchino Nasif e Lorenzo Merli. Questi ultimi due a
metà gara si staccano, e iniziano un duello personale, in cui Merli (reduce da
una Stramonza tutta all’attacco) continua a strappare nella speranza di
togliersi di dosso il pericoloso africano. Ogni sforzo è vano. E nell’ultima
dura salita è proprio Nasif ad andare a cogliere in volata, in 39’04” il
meritato alloro. Dietro di loro Pisano, Brigo e Guffanti, nell’ordine,
precedono il senegalese. I successivi 10 classificati arrivano al traguardo in
meno di 2’, a dimostrazione dell’elevato livello della gara.
Più semplice la gara femminile, dove però Antonella Bizioli ha dovuto tenere
un ritmo molto sostenuto per non correre rischi con l’agguerrita
“centista” Monica Casiraghi, che alla fine ha sofferto meno di 1’ di
distacco.
Alla fine tutti contenti: i non competitivi, che hanno corso su uno splendido
tracciato collinare, e agonisti e amatori “agguerriti” che hanno concentrato
i loro sforzi su un’unica distanza competitiva, trovando, per una volta, pane
per i loro denti affilati. Lavorare bene, ripaga sempre. L’anno prossimo,
questo è certo, ci saremo ancora.
Memorial
Garimoldi
Si è corso, in un “normale” giovedì di Settembre, al campo
Giuriati di Milano, il 2° “Memorial Garimoldi”. Quest’anno un 5000 in
pista per ricordare la costante presenza di Piero, allenatore dalle molte
stagioni. Si è imposto con 16’05 Federico Nogara, seguito da Oldani e
Colnago.
Busto Bagnata: l’emozione di un duathlon

Involontario “duathlon” con corsa e “nuoto” Domenica 23/9
alla maratonina di Busto Arsizio, bagnata da una pioggia battente dall’inizio
alla fine della gara. Era la prima volta che la correvo, e sono rimasto molto
ben impressionato. Il percorso è infatti piatto e veloce (solo un
sottopassaggio da ripetere due volte), quindi idoneo ad ottenere buoni tempi. In
più è strutturato su due giri da 10,5 km, con arrivo allo stadio Speroni
(quello della gloriosa Pro Patria), e passaggio nello stadio stesso a metà
gara. Questo consente a tifosi ed accompagnatori di seguire gli atleti, e di
godersi più volte il passaggio degli stessi. Purtroppo un’acqua da
“diluvio” ha impedito ogni performance cronometrica, e la competizione ha
trovato valore soprattutto nei singoli duelli, e nella prudenza di chi ha meglio
saputo regolare le proprie forze.
Davide Daccò, dell’Atletica Riccardi, è stato capace di mettere tutti in
riga, con il tempo (per lui non eccezionale) di 1:09’12”. E’ passato a metà
gara appaiato a Gianluigi Zamberletti (poi secondo), per poi lasciarlo indietro
con gradualità a quasi due minuti di distacco. Bronzo per il varesino Francesco
Anzi, arrivato in 1:11’22” a soli 6” da Zamberletti. Dietro di loro un
paio di atleti (Zanella e Tiozzo) intorno agli 1:12’, poi un gruppo di altri 9
tutti a pochi secondi l’uno dall’altro, attorno agli 1:14’. Tra questi
(oltre al vostro cronista, buon 11°) atleti di ottimo spessore come Simone
Busetto, Paolo Villa, Franco Clima.
Nessuna storia invece per Monica Casiraghi (probabilmente impegnata in un
“corto veloce”) che ha sbaragliato ogni concorrenza, andando a vincere
solitaria la sua gara in 1:21’01.
Ottima l’organizzazione dell’Atletica S.Marco che, nonostante la pioggia, ha
garantito bevande e docce calde per tutti, e un impeccabile servizio sul
percorso. Auguriamoci che, dopo due anni di edizioni bagnate, quella del 2002
possa finalmente essere asciutta!
(classifiche complete al sito: www.atleticasanmarco.it/pagina0.html)
Inzago
fangosa
Domenica 30 Settembre ad Inzago si è disputata la consueta
maratonina. Molti gli amatori lombardi presenti, tutti concentrati sulla
distanza competitiva (le altre distanze, 7 e 14 km, erano infatti non
competitive). Il pavese Doro ha dato il ritmo, staccandosi dopo pochi km. Alle
sue spalle Barbesta si rifaceva sotto, ma poi pagava lo sforzo facendosi
riprendere da Fantone. Quest’ultimo rosicchiava piano piano il vantaggio a
Doro, che solo sull’arrivo è riuscito a disfarsi del coriaceo inseguitore,
con il buon tempo (considerando il fango scivoloso di molti tratti) di 1 h
12’.
Vittoria “pulita” di Ester Mattei, tra le donne, una spanna sopra Lorena
Panebianco.
Sentiero
Grigne in versione "ridotta"
Sfortunata la prima edizione del “Sentiero delle Grigne”, corsa
in montagna nel lecchese di 48 km, con dislivello complessivo di 3200 m.
Gli atleti dovevano scalare Grigna e Grignetta di corsa, attraversando
ben 9 rifugi. Il maltempo ha però costretto gli organizzatori a ripiegare su un
tracciato ridotto di circa 28 km, nei quali si è imposto lo specialista Fabio
Meraldi con 3h08’. Alle sue spalle, 12’ più tardi, Invernizzi, poi Bellati
e Poletti. Il trofeo è stato dedicato dal G.S.A. Missaglia a Giacomo
Scaccabarozzi, alpinista scomparso su queste rocce nel 1998.
Nuova
Società a Vimercate
E’ finalmente nata una società di runner a Vimercate (MI). Era
indegno che un comune con circa 30.000 abitanti non avesse una società
affiliata Fidal attiva sul territorio. A colmare la lacuna ci ha pensato un
dinamico Castellazzi, che sta radunando attorno alla nuova Di.Po.Vimercate
numerosi atleti locali. Per informazioni o iscrizioni 039-669378.
Sgambada per gladiatori
Classica “Sgambada” a Caleppio di Settala (MI), il 14/10 (giunta
alla 20° edizione), con ampia presenza di forti amatori sulle due distanze in
programma di km 11 e 21.097 (purtroppo con il solito difetto del percorso
comune, che crea confusione tra i partecipanti alle due gare). Partecipanti
tanti (i pacchi gara erano già esauriti un’ora prima del via) e qualificati.
Sulla prova breve vi è stata una lotta senza esclusione di colpi tra Barbesta e
Procopio, che hanno cercato di staccarsi reciprocamente più volte negli ultimi
5 km. Alla fine era Barbesta a prevalere in volata, mentre il podio era chiuso
da Passoni a soli 30’. La Bizioli invece dominava senza storia la prova
femminile, rifilando quasi 5’ alla seconda. Nella gara lunga invece Cella e
Guastamacchia partivano in testa, presto raggiunti dal duo Busetto-Bianchini. Il
“quartetto” procedeva a strappi, finché nell’ultimo km Busetto bruciava
tutti in 1h15’11”, seguito da Guastamacchia e Cella. Chiara Boschini, in
1h26’, metteva invece in riga tutte le signore.
Semplice ma ottima l’organizzazione, che ha anche segnato il percorso km per
km, offrendo ristori e assistenza di buon livello. Non è un caso se a Caleppio
gli iscritti crescono di anno in anno.
Cascine
affollate
Ampia partecipazione di forti amatori e agonisti il 4 Novembre al “Giro
delle Cascine” di Cassina De’ Pecchi (MI), sui due percorsi da 11 e 17 km.
Percorso modificato, quest’anno, con bivio dopo 5-6 km (ma l’ideale sarebbe
separare le iscrizioni…), con un bel tratto a lato del fiume Martesana, che ha
consentito a tutti di fare il tifo per i primi. Il solito Procopio ha dominato
la gara breve, imponendosi sul giovane Staglianò, mentre nella prova più lunga
il fortissimo Cosentino ha sbaragliato tutti.
Bizioli e Stucchi hanno invece prevalso nelle due prove femminili.
Pasticcio al
"Valentini"
Che le gare al campo Giuriati di Milano siano sempre molto “casalinghe”
non è una novità. Tuttavia Giovedì 5/11 si è pasticciato davvero parecchio.
Il gruppo di testa al “Memorial Valentini” di 4,4 km è stato indirizzato al
giro di pista finale, con un giro d’anticipo rispetto a quelli previsti. Luca
Grilli e Saul Armanini, dunque, hanno lanciato la volata troppo presto. Bloccato
Saul da una contrattura sotto sforzo, Grilli ha vinto in solitudine, seguito da
Matteo Balduzzi e dal coriaceo Colnago. Vittoria non “ufficiale” dunque per
gli incolpevoli battistrada, poi squalificati. E tuttavia sportivamente
riconosciuti come vincitori dagli altri atleti, in quello spirito di amicizia
che, pur nell’asprezza della competizione, anima questo tipo di ritrovi.
Tempesta a
Varazze
Prova per uomini veri Domenica 11 Novembre in quel di Varazze (SV). Vento,
pioggia e tempesta hanno fatto chiudere il tratto autostradale Arenzano-Varazze,
perché le auto volavano via. Siamo così partiti gettando via il cronometro, e
lottando per le posizioni. Solo una lotta durissima, con continui sorpassi
reciproci, tra Essraidi Larbi e Maurizio Gemetto (U.S. Sanfront), ha consegnato
la vittoria al giovanissimo atleta marocchino in 1h17’15. Il forte piemontese
è giunto al traguardo dopo soli 2”. Alle loro spalle molti atleti forti:
Diego Filippo, il keniano John Sigei (solo 7°), Pontevolpe, Vaccina, Vicari,
Metkhalid, Cusinato, Trincheri. Tra le donne ha vinto con sicurezza Giovanna
Varoli (Alba Docilia) in 1h19’04”, classificatasi anche 36° assoluta.
I valori in qualche caso si sono invertiti a causa del forte vento, non sofferto
da tutti allo stesso modo. Chi ha corso coperto ha finito bene. Chi ha molto
sprecato inseguendo tempi impossibili, ha invece perso posizioni.
Molto apprezzata la scelta di un percorso su 3 giri (con un bellissimo tratto
sul lungomare), che ha consentito al pubblico numeroso di applaudire ben 6 volte
il passaggio degli atleti. Complimenti agli organizzatori per la qualità,
quantità e extraterritorialità degli atleti presenti.
Ordine d’arrivo maschile
1)
Essraidi Larbi (Marocco) 1h07’15
2)
Maurizio Gemetto (U.S.Sanfront) 1h07’17”
3)
Diego Filippo (Pro S.Pietro) 1h08’54”
4)
Vincenzo Zandonella (VV.F.) 1h09’49”
5)
Andrea Giorgianni (Delta Sped.) 1h10’11”
6)
Tito Tiberti (CSSR Brescia) 1h10’38”
7)
John Sigei (Atl.Canavese – Kenia) 1h12’19”
8)
Nino Pontevolpe (Delta Sped.) 1h12’39”
9)
Tommaso Vaccina (Cus Pavia) 1h12’43”
10) Luca
Speciani (Gamber) 1h13’06”
Femminile
1) Giovanna Varoli (Alba Docilia) 1h19’04”
In gir à la cava
Consueta qualificatissima partecipazione alla 28° edizione della gara di
Zeloforamagno di Peschiera Borromeo (MI) chiamata “In gir ala cava”.
Domenica 25 Novembre agonisti e amatori si sono sfidati sul circuito competitivo
di 10,5 km, confezionando una gara avvincente. Tra i pretendenti al successo,
Maffei, Milesi, Belluschi, Larbi, e diversi agonisti del gruppo della SNAM, tra
cui un Di Napoli in veste di turista. Il successo di questa gara è anche legato
alla netta separazione tra prova competitiva (che parte alle 10.00), e percorso
per tutti (6-10-18 km con partenza alle 9.00). Come sempre la gara è stata
avvincente, e solo all’ultimo km un deciso Maffei è riuscito ad avere ragione
di un forte Regazzoni. Solo terzo l’africano Larbi. Nella gara femminile
Monica Casiraghi, aiutata da qualche amatore, nel finale ha rimontato ad
Antonella Bizioli lo svantaggio accumulato a inizio gara. E nella decisiva
volata ha prevalso la centista brianzola per un solo metro. Restituendo così lo
sgarbo di Settembre, in cui, proprio a Besana Brianza, l’ordine d’arrivo era
stato l’opposto.
E’ bello che in ogni gara, non solo tra i big ma anche tra gli amatori più
lenti, vi siano mille diverse sfide nella sfida. Da vincere o perdere,
sportivamente, col sorriso sulle labbra. Questo è il mondo delle corse su
strada. E a noi piace così.
Ocio alla
crapa!
Allegra corsa Fiasp a Bottanuco (BG) domenica 9/12, con percorso ben
sintetizzato dal pittoresco nome “N’so e n’zo de l’Ada”, con 20 km di
stupendi saliscendi sterrati a lato del fiume. In un tratto un po’ a rischio
“testate” ricco di rami bassi, campeggiava un grande cartello in stile
“autostradale” che da solo giustificava le spese di trasferta: “Per 800
metri: ocio alla crapa!”. L’eventuale incomprensione del messaggio da parte
di eventuali runner d’oltreoceano è stata ricambiata dal sorriso regalatoci
dai simpatici organizzatori.
Stralambro
anticipata
Come molti sanno, il calendario delle “non competitive” del
milanese si divide tra corse Fiasp (a partenza libera) e Agap/Gpnm (a partenza
unica). Il che consente ai più di scegliere la prova più adatta. Domenica
16/12 alla Stralambro (gara AGAP) non è stato così. Con partenza fissata alle
9.00, la quasi totalità degli iscritti già correva dalle 8.00. Sarà stato per
non perdersi il succulento ristoro a base di ravioli e polenta al sugo, ma certo
i 20 atleti “puntuali” sono stati defraudati di qualcosa: una corsa
“normale”, come da calendario, con una partenza e un arrivo.
Torrone
ghiacciato
L’ondata di freddo degli ultimi giorni del 2001 non ha risparmiato
gli infreddoliti atleti che hanno disputato la classica “maratonina del
torrone”, disputata il giorno di S.Stefano tra Ostiano e Cremona che distano,
appunto, 21,1 km. Predominio bresciano, come tradizione vuole, nonostante gli
stomaci appesantiti da ravioli e tacchini ripieni. Un qualificato trio composto
da Loris Nulli, Luca Mura e Giorgio Bresciani ha guidato tutta la gara,
chiudendo poi nell’ordine con tempi intorno ad 1h e 10. La “nostra”
Antonella Bizioli, pur non in gran forma, ha messo in riga tutte le avversarie
(Papetti e Zorloni) senza particolare difficolta’. E per mordere il torrone,
sarà meglio aspettare il disgelo.
Un cosentino
a Cremona
Appuntamento classico il 6 Gennaio a Cremona per la “Maratonina
dell’Epifania”, nota anche come Cremona-Casalmorano. Solitamente si tratta
di una ghiotta occasione per smaltire panettoni e tacchini ripieni, ma ogni anno
qualche nome di prestigio va ad arricchire l’albo d’oro. Così in anni
recenti atleti come Belluschi, Togni, Bourifa, Cisahayo, Kipkering, El Marrafe
(in 1h04’!), hanno nobilitato la gara. Il 2002 ha visto il duello tra Alfredo
Cosentino ed Emanuele Zenucchi. Quest’ultimo, pur spesso presente, neanche
quest’anno è riuscito a inserirsi nell’albo d’oro. Un determinato
Cosentino, nonostante i –5° alla partenza, ha infatti dominato la gara con
sicurezza fin dai primi km, chiudendo infine in 1h08’02” e lasciando più
d’un minuto al forte atleta bergamasco del GAV Vertova, che sembra finalmente
aver risolto serenamente i problemi societari che l’hanno rallentato nel 2001.
Alle loro spalle tre atleti sotto 1h12’ (l’ex ciclista Christian Bianchini,
il nazionale svizzero Luca Foglia e, udite udite, il vostro cronista), e ben
quattro sotto 1h13’ (Breccia, Bertuzzi, Brunetti e Tucci), a dimostrazione che
lo smaltimento del panettone era solo una scusa.
L’inglesina d’africa Msoki Wangoi ha invece fatto sua la prova femminile in
1h18’22, lasciando alle sue spalle un’Antonella Bizioli in lenta ma costante
ripresa, e una coriacea Morstofolini.
L’organizzazione, simpatica e informale, ha aggiunto un altro nome di
prestigio a un albo d’oro già ricco di 19 edizioni, in una data veramente
“riservata” a pochi coraggiosi in guanti e berretto.
Monza "open" con i
Gamber
Domenica 21 Aprile il parco di Monza ha visto la consueta gara
sociale dei "Gamber de Cuncuress", tradizionalmente aperta ad ospiti
esterni. Su un tracciato di 10,160 km completamente pianeggiante, si sono dati
battaglia i migliori Gamber con alcuni validi amatori brianzoli. Ne è uscita
una gara avvincente, decisasi solo agli ultimi 400 m quando Speciani ha regolato
nell’ordine Rocca (junior), Fadda e Passoni, con il tempo di 34’02".
Laura Calissoni è stata prima tra le signore. Esordio in arancione per
Antonella Carini (compagna di chi scrive) che ha chiuso, buona ultima, in circa
1h15’. Capo e coda tutto in famiglia, insomma, per una gara che ogni anno
riserva sorprese.
Poetica Stranavigli
Il 5 maggio si è corsa la simpatica garetta milanese di 12 km
denominata Stranavigli. Circa 200 persone hanno ravvivato per un’oretta la
zona ticinese. Vittoria a mani basse di Massimiliano Brigo dell’Atletica Desio
(secondo l’anno scorso) sullo svedese Martin Ohlsson. Elena Porta si è
imposta tra le donne. L’anno scorso raccomandammo un maggior numero di
indicazioni chilometriche. Siamo stati ascoltati: al nono e al decimo km il
cartello era affisso… sulla pancia di due volontarie!
In cambio dei 4 Euro d’iscrizione (oltre a buoni premi, e ad un abbondante
ristoro tecnico) una insolita maglietta. Potevano scriverci su:
"Stranavigli" con la pubblicità di una rubinetteria a fianco, come
fanno tutti. Ci hanno invece scritto su una poesia che recita: "Infanzia,
come aria su bolle di sapone quando siamo felicemente noi, in un giorno di
giugno".
Solo per quella maglietta, è valsa la pena di partecipare.
50 km tra fango e fiumi
Domenica 9 Giugno si è corsa la bellissima
ultramaratona denominata “50 km lungo l’Adda”. Il percorso stupendo, che
si snoda tutto a lato del fiume Adda, nel tratto che va da Lecco a Cassano, ne
fa una corsa unica, arricchita da lunghi tratti su sterrato, e dal passaggio in
alcuni punti di interesse storico (dalle “chiuse” leonardesche, alle antiche
centrali idroelettriche). Quest’anno le abbondanti piogge dei giorni
precedenti alla gara hanno reso il percorso scivoloso e pieno di pozzanghere per
lunghi tratti. E una frana, in un punto, ha costretto ad una variante di
percorso che ha allungato la prova di 1,7 km circa, inserendo tra l’altro una
difficile salita (ad Imbersago) originariamente non prevista. Nonostante tutto
si sono avuti ben 72 classificati uomini e 11 donne.
Alla partenza si
è subito creato un gruppo di potenziali pretendenti alla vittoria. Primo fra
tutti Mario Ardemagni, ormai diventato uno stakanovista delle maratone (che
corre intorno alle 2h25’), e reduce da una 100 km del passatore che lo ha
inserito, di diritto, tra i migliori ultramaratoneti italiani (terzo a 39 anni
in 7h25’!). Insieme a lui i forti Fabrizio Baldis (bergamasco della GAV
Vertova) e Cristiano “coda di cavallo” Campestrin (passatoristi sotto le 8
h), l’ultramaratoneta zen Speciani e l’esperto Paolo Panzeri.
Dopo una decina di km Ardemagni prova a staccare. Nessuno riesce a stare dietro
al battistrada, e si crea così un gruppo di 4 inseguitori. Intorno al 25esimo
km, in corrispondenza della salita al bivio della frana, Baldis e Campestrin
strappano. Il vantaggio accumulato di quasi 200 m viene poi recuperato da
Panzeri e Speciani nei km successivi. A quel punto Panzeri parte al
contrattacco. Mancano quasi 20 km al traguardo, ma fa selezione. Campestrin
crolla. Baldis invece, con una gara accorta e in costante rimonta, arriverà
ottimo secondo dietro l’imprendibile Ardemagni. La lotta tra Speciani e
Panzeri si risolve invece in mio favore ad una decina di km dall’arrivo. E
sembra ingiusto parlare di “lotta” in una gara di questo tipo, dove invece
predomina la serena collaborazione, lo scambio di bevande e di cortesie tra
atleti. L’ordine d’arrivo è quindi di ottimo livello: nelle prime 5
posizioni solo atleti tatticamente e tecnicamente esperti. Ardemagni vince in
3h05’ lasciando quasi 6’ di distacco all’ottimo Baldis. Dopo altri 6,5’
arrivo io, e quattro minuti ancora dopo Panzeri. In 3h25’ arriverà buon
quinto il triathleta lecchese Bonfanti che l’anno scorso aveva pagato una
tattica di gara scriteriata. Sbagliando s’impara.
Distacchi molto più marcati, invece, per il gentil sesso, dove ha vinto
Catherine Bertone da Orbassano, nona assoluta in 3h33’. Alle sue spalle nomi
noti: Barbara Galimberti, Katiuscia Nozza-Bielli e la maestrina di Brugherio
Giuseppina Fadigati.
Essendo il tracciato di gara, com’è noto, un po’ più corto di 50 km, la
variante “frana” di quest’anno ha probabilmente riportato i calcoli in
pari, aggiungendo peraltro alla distanza la fatica del percorso dissestato e
fangoso in più tratti. Ma uomini veri, pronti a correre una gara intensa come
questa, non hanno emesso un solo lamento!

CLASSIFICA MASCHILE
1) Mario Ardemagni (Libertas Cernuschese) 3h05'02
2) Fabrizio Baldis (GAV Vertova) 3h10'56"
3) Luca Speciani (Gamber) 3h17'34"
4) Paolo Panzeri (Team Ultramarathon) 3h21'47"
5) Amedeo Bonfanti (Triathlon Lecco) 3h25'18"
17) Gianluigi Zuccardi-Merli 3h47'31"
CLASSIFICA FEMMINILE
1) Catherine Bertone (Orbassano) 3h33'39"
2) Barbara Galimberti (Cabiate) 3h46'37"
3) Katiuscia Nozza-Bielli (Cologno al Serio) 4h00'00" (che
sfiga...)
4) Giuseppina Fadigati (Brugherio) 4h01'56"
5) Varena Piccinin (St.Moritz) 4h06'25"
6) Roberta Elìa (Attigliano) 4h45'
Nel pomeriggio di Sabato 22 Marzo, in una splendida giornata di sole, e nell’incantevole cornice del parco di Monza, si è svolta la prima edizione di una curiosa gara campestre denominata “Gran Fondo Vedanese”. La novità risiedeva nel fatto che, per la prima volta, veniva proposta una corsa campestre (non su sterrato, ma proprio nei campi, con salite e discese impegnative) della distanza di km 21,097.
Poco meno di un centinaio i partenti, nonostante un battage pubblicitario molto ridotto, a dimostrazione del fatto che le idee interessanti trovano sempre spazio. Alcuni atleti hanno corso con le scarpette chiodate (io tra questi), mentre la maggior parte – complice il terreno asciutto – ne ha fatto a meno.
Le impressioni sono state – vi confesso – del tutto particolari. In campestre, di solito, si lotta a gomito per prendere posizione, anche al di là delle proprie possibilità. Poi si soffre per tenere fino alla fine. Le campestri sono per veri “duri”.
Invece una campestre di 21 km ti cambia le carte in tavola. Devi fare i conti con i muscoli che vengono ipersollecitati, con gli appoggi irregolari sul terreno, le buche, le salite. L’atmosfera diventa quasi surreale, e sembra di correre al rallentatore.
Vincerà Giuseppe Mininno, in forma smagliante, seguito dal lodigiano Iriti e dal vigile del fuoco Arnese. Io arriverò quarto, dopo aver duellato con Arnese per una decina di km. Ma i distacchi alla fine saranno abissali: più di un minuto tra ogni atleta, e rarissime le volate, anche nelle retrovie. Tanto da consentirmi di tagliare il traguardo per mano con i miei due bimbi piccoli, senza timore di perdere posizioni.
La gara femminile invece si disputava su due soli giri (14 km), ed è stata vinta con grande distacco da Paola Zaghi, seguita dalla lecchese Nadia Bolis.
A fine gara una sensazione piacevole e strana. I tre giri da 7 km hanno consentito di ricevere una bella dose di tifo durante la gara. E il parco di Monza ha fatto da degna cornice all’evento, lasciandoci il piacere di una lunga corsa in mezzo ai campi, senza lo stress che di solito accompagna una corsa campestre.
Un plauso agli organizzatori dell’Atletica Vedano per l’iniziativa innovativa, che sicuramente l’anno prossimo, meglio pubblicizzata, attrarrà un numero molto maggiore di atleti.
24 Maggio 2003 - Corri Nuoro - km 9,520 - Nuoro (NU) - pierpaolostefanopoli@tiscali.it

In Sardegna sanno fare le cose per bene. Forse perché ci sono poche gare, forse per l’ospitalità innata nel popolo sardo, va dato merito a Pierpaolo Stefanopoli e ai suoi collaboratori di avere allestito un evento sportivo di tutto rispetto. Stiamo parlando della quinta edizione della gara a circuito cittadino chiamata Corrinuoro, che ha richiamato in un soleggiato sabato di Maggio, alcuni dei migliori atleti sardi più qualche outsider.
Fin dal mattino era possibile respirare aria di atletica con il convegno su “Sport, alimentazione e benessere” da me tenuto nel liceo scientifico della città sarda, davanti ad un’aula gremita di atleti, studenti e insegnanti, le cui domande hanno dimostrato quanto sia utile abbinare eventi sportivi a dibattiti e occasioni culturali su questi importantissimi temi. Ma l’evento clou si è consumato nel tardo pomeriggio, quando la città si è stretta attorno agli atleti anche grazie a un blocco totale del traffico, che ha consentito di svolgere la gara competitiva (su quattro giri da circa 2400 m con una dura e selettiva salita nella via centrale del paese) sotto gli occhi di tutti.
Qualificate le presenze: alcuni dei più forti atleti sardi (Sandro Sale, Salvatore Orgiana, Gianluigi Curreli con la sorella Marinella, Claudia Pinna), e lo “straniero” Nicola Bovio, reduce da un prestigioso 1h06’ nella mezza di Osaka.
La gara la fa Bovio, impostando un ritmo insostenibile con un passaggio al 1000 in 2’50. Il distacco dagli inseguitori sembra abissale. Ma poi Sale, con una condotta accorta, riuscirà a rimontare metro su metro, fino a staccare il novarese nell’ultimo decisivo giro. Vincerà in 30’37”, emulato tra le donne dalla Pinna che darà quasi un minuto e mezzo alla Curreli.
Circa duecento i partecipanti complessivi, tra cui una quarantina di bambini che si sono dati battaglia per 400 m, e altrettanti adulti non competitivi che hanno corso un solo giro da 2400 m.
Alla fine, nella piazza centrale di Nuoro, stand e ristori di altissima qualità. La coldiretti locale offriva pecorino e frua (una cagliata fresca) su pane carasau e pane pitocco, con marmellate di mirto e limone. Un altro stand offriva birra alla spina a profusione, per lanciare una nuova birra locale non pastorizzata. E quando il buio ha cominciato a scendere, è partito il barbecue di carne alla brace, dove un intero vitello è stato innaffiato da ottimo vino Cannonau fino a mezzanotte inoltrata. Il tutto per 4 Euro, in parte devoluti all’AIL (Associazione italiana leucemie).
Insomma, se dico che i sardi ci sanno fare, credetemi. E segnate la data in agenda per il 2004!