Carrera
del Atlantico 2006 
il resoconto di una settimana "speciale"!
Correre nel cono
collassato di un vulcano di 500 metri? Una follia!
Oppure sull'orlo di un'alta scogliera di roccia nera, sotto cui si infrangono le
onde dell'Atlantico? Un sogno!
E che ne pensate di una mezza maratona nei boschi del cuore di Tenerife, con
muri impervi nella prima metà e dieci chilometri di dolce discesa sotto i pini
in vista del mare? Da esserci.
Vi offriamo qualche immagine del nostro soggiorno sull'isola, sicuri di portarvi, con il filo conduttore dello sport, tra paesaggi maestosi, prelibatezze gastronomiche (nel rispetto di dietaGIFT) e riposi di tutto confort in piscina in una calda atmosfera di amicizia.
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| Luca, chi inizia a raccontare? | Dai, comincia tu.... |
Cocktail di benvenuto e serata di gala
Premiazioni finali e serata conclusiva
L'articolo di Roberto Tognalini
10 ottimi motivi per esserci l'anno prossimo
Un gruppo di valorosi Italiani ha dovuto affrontare l'agguerrita concorrenza di Spagnoli e Canari (per carità, non confondeteli!). Una folta rappresentanza proveniente da terra piemontese ed altri partecipanti da varie zone della penisola, si sono trovati accomunati dalle fatiche e dalla bellezza di questa isola piena di contrasti. Lo scopo era sportivo, ma la voglia di stare anche in vacanza è stata fortissima. Sul piano atletico, ci attendeva la sfida internazionale e la battaglia, aspra e senza cedimenti. è cominciata subito, alla prima tappa....
MA ANDIAMO CON ORDINE! Prima c'è stato un...
Incontro
tecnico sul tema dell'alimentazione. Nella sala conferenza
dell'albergo si è parlato di nutrizione in generale: scelta dei cibi,
attivazione metabolica, abbinamento e composizione dei nutrienti. Naturalmente
con particolare attenzione alle esigenze dello sportivo, ma anche nell'ottica di
un riequilibrio del peso forma. I principi di DietaGift
sono stati esposti, commentati e spiegati, suscitando l'interesse generale. 
Inoltre la società EIS European Incoming Services (esclusivista del viaggio per il territorio italiano) ha molto cortesemente offerto ad ogni partecipante, nel pacco gara, una copia del libro.
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la sala conferenze |
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DALLA TEORIA ALLA PRATICA!
Misurazioni
individuali parametri fisici.
Con il prezioso aiuto di una bilancia
impedenziometrica, sono stati registrati i dati antropometrici di ogni
partecipante. Si è trattato sostanzialmente di prendere nota di altezza, peso,
età, sesso, massa grassa e percentuale di idratazione. Lo stimolo era chiara:
mangiando Gift ed essendo impegnati intensamente nelle prove sportive, eravamo
nelle migliori condizioni per rilevare un miglioramento dello stato fisico. Alla fine
della permanenza si è ripetuta la
misurazione ed i dati ottenuti sono stati veramente stupefacenti: in tutti si è
riscontrato un sensibilissimo calo di massa grassa, con variazioni che hanno
anche toccato i tre punti percentuali. Chi ha ben applicato le regole di
dietaGIFT (abbinamento carboidrati proteine ad ogni pasto, buona assunzione di
fibra con ampie porzioni di frutta e verdura, moderazione nel pasto serale,
accurata masticazione, ecc) ha potuto constatare la possibilità di
miglioramento senza sottoporsi a privazioni e maniacali misurazioni delle
porzioni. L'hotel "La Quinta" che ci ospitava metteva a disposizione
un magnifico buffet che non ha mancato di soddisfare pienamente l'appetito degli
sportivi dopo le prove!
Cocktail di benvenuto e
serata di gala...
e non poteva mancare la coinvolgente atmosfera di un ballo canario!
1ª Tappa: 7 Cañadas (prologo non competitivo). Percorso di circa 17 km nella porzione Sud orientale dell'antico cratere del vulcano Teide collassato 1 o 2 milioni di anni fa.
in
posa per la foto di rito e poi....
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| schierati al via! | la partenza polverosa.... | la corsa in autosufficienza | Bruna |
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| l'arrivo di Luca | chi spunta tra i fiori? | un po' di meritato relax | il paesaggio lunare |
Ci rimane negli occhi una natura incredibile!
2ª- Tappa: Los Silos, percorso di 10,2 km. Scogliera scura a picco
sull'Oceano!
3ª Tappa: Las Raices - Las Lagunetas - MEZZA MARATONA DELLE ISOLE CANARIE - lunghezza 21,095. Una tappa molto impegnativa, con ripide salite nella prima metà ed una continua discesa nella seconda parte. Il tutto immersi in boschi e pinete.
ancora una foto prima di partire verso l'ultima tappa!
4ª Tappa: Igueste de S. Andrés – Playa de las Teresitas, lunghezza 9 Km con vista sull'Oceano per tutto il percorso.
Ah, se quell'accappatoio potesse parlare...
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| finalmente free.... | a piedi scalzi e con la maglietta ufficiale della gara | un paio di sirenetti |
Premiazioni finali e serata conclusiva
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| la cena finale | podio maschile over 40 | il podio femminile: per 4/5 italiano! | |
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| Luigi con la targa della Carrera | Paolo, Daniela ed Aurora | e la simpatica Maria |
L'articolo di Roberto Tognalini
Articolo
pubblicato su EIS Marathon News: Carrera del Atlantico 2006
Il Silenzio, il Mare, gli Odori, la Bellezza .
Queste quattro parole racchiudono nella loro semplicità l’essenza di questa
corsa a tappe, la Carrera dell’Atlantico.
L’Isola di Tenerife ci ricorda qualcosa di primordiale con la sua forma, con
il suo vulcano, il Teide, che si alza sul mare fino a 3718 metri, quello che
siamo andati a scoprire con la corsa è stato ancora più sorprendente.
Fuori dai normali circuiti turistici ci siamo ritrovati a contatto con una
natura selvaggia, potente, dove l’umano è un qualcosa di …superfluo.
Ma veniamo al viaggio: dopo la “pesata” fatta da Luca Speciani e la sua
chiacchierata sul “cibo spazzatura” (così chiama alcuni alimenti) che
mangiamo, iniziamo a temere la tappa che si svolgerà a 2200 metri nel vecchio
cratere del Teide con infinite discussioni su salite, discese, distanza,
durezza.
Il mattino dopo ci ritroviamo a fare i conti con le nuvole, un tappeto di panna
montata che ci avvolge nella salita in pullman: ma a 1600mt come d’incanto il
cielo si apre e un bellissimo sole ci scalda ( siamo a 10 gradi!). Alla partenza
a farla da padrone è la prima delle quattro parole, il silenzio.
La fila dei concorrenti si allunga, si rimane soli in mezzo alla lava
solidificata con alla destra la sagoma inconfondibile del vulcano con ancora
chiazze di neve. Sembra di correre su una strada di Marte, quelle che le sonde
ci hanno mostrato in questi ultimi anni. L’aria è tersa, i polmoni si aprono
al massimo e siamo soli con noi stessi a contemplare la bellezza e la forza di
questi paesaggi.
Il Mare è invece il motivo della seconda tappa. Si corre dal paese al faro e
ritorno su di un tratturo a picco sul mare. La forza dell’oceano si fa sentire
con il fragore delle onde, il vento ci spinge e ci contrasta mentre i primi già
ritornano verso il traguardo. Nel tratto di ritorno le gambe urlano la loro
fatica, dopo la montagna la gara è veloce, senza risparmio, distratti solo
dalla sagoma moderna ed affilata del faro all’andata e dal miraggio
dell’arco di arrivo al ritorno.
Ci aspetta il giorno di meritato riposo in attesa di un’altra tappa
spauracchio; e riprendono i discorsi infiniti su salite, discese, distanze,
pendenze.
Si sentono di nuovo le classiche frasi dei podisti, sui malanni sui dolori,
infortuni, sul “vado piano” e “sulla scarsa forma”. Ma tutte parole e
frasi superate al momento dello sparo, al momento del via quando l’adrenalina
prende il sopravvento sulla mente.
Terza tappa, la mezzamaratona, ancora la nebbia che ci avvolge nella salita tra
i boschi, ci rende tutti fantasmi. E sono gli Odori a distrarci stavolta:
l’odore della nebbia, della vegetazione lussureggiante, del sottobosco
bagnato, dei fiori incredibili che qui sono alberi mentre da noi sono in vaso!
Raggiunto il crinale a 1380 metri si scende verso l’arrivo ed ecco il sole ad
illuminare la strada tra i pini canari, si aprono viste mozzafiato sulle spiagge
in basso. L’odore qui è di resine, odori a noi noti di spezie. Dopo la fatica
iniziale le gambe corrono da sole, vorrebbero staccarsi dal corpo che non riesce
a seguirle, curva dopo curva, con il sole ad asciugare il sudore della salita.
L’ultima tappa è una sorpresa per tutti, ci si aspettava la pianura, ma il
pullman ci porta su quella che sembra una strada di montagna fino ad un paesino
incastonato su un vallone: la bellezza.
A piedi è meno difficile di quello che sembrava, di nuovo la mente è distratta
dai panorami, la bellezza del mare, di questa strada incastonata tra acqua e
montagna. La discesa ci regala la vista della lunga striscia di sabbia del
Sahara che è il nostro traguardo, di questa tappa e di tutta la Carrera.
La bellezza del contrasto di colori, il blu, il giallo, il verde.
La bellezza di tutti quei puntini colorati, di tutti i colori, che scendono
verso la meta e il riposo.
Ma solo il tempo di riprendere fiato, di smaltire la fatica della mente, pronti
a parlare della prossima gara del prossimo viaggio.
La “pesata” finale di Luca ci regala miglioramenti solo sperati, ma frutto
di lavoro di gambe e di mente, con il proponimento di continuare sulla
strada appena iniziata.
10 ottimi motivi per esserci l'anno prossimo
Per chi c'è già stato:
1. Sfida
sportiva agonistica: battere di nuovo i propri avversari diretti o prendersi la
rivincita
2. Sfida sportiva non agonistica:
migliorare il proprio tempo di quest'anno
Per
chi non c'è mai stato:
3.
Testarsi su tre prove molto particolari,
ognuna con un proprio carattere, unendo vacanza e sport!
Per
tutti:
4. L'insalata
canaria (con avocado) ed altri piatti tipici, tra cui le patate cotte in acqua
di mare
5. Fare il bagno nell'Atlantico dopo l'ultima tappa
6. Le vasche idromassaggio calde e fredde
dell'Hotel
7. Avere l'occasione di indossare nella serata di
gala quel vestito elegante che non metti mai!
8. Girare per negozi e scegliere i prodotti locali:
pizzi e stoffe ricamate
9. Godere della vista di una natura ESPLOSIVA!!!!
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10.
Avere l'occasione di conoscere dietaGift ed approfittare (volendo) dei consigli
di Luca per tutta la settimana. Senza esagerare, però, come è successo invece
all'amico di Giorgio
INSOMMA, PER TUTTI APPUNTAMENTO ALL'ANNO PROSSIMO!
Per informazioni.... SCRIVETE A QUESTA E-MAIL: INFO@LUCASPECIANI.IT
Un ringraziamento particolare agli autori delle foto che ci permettono ora, a distanza di mesi, di rivivere i bei ricordi messi nello zaino.
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| Paolo, l'autore di molte foto, organizzatore in loco per www.isolefelici.com |
e Roberto, altro cacciatore di scatti, (vedi sito www.ilmaratoneta.it) |
Ultima foto di gruppo sulla spiaggia (ventosa)...
Antonella
e Luca.
Segnalazioni di eventuali imprecisioni, di omissioni o di link spirati saranno gradite.